
Hadjar deplora la 'triste' realtà del regolamento F1 2026 dopo il successo in Ungheria
Isack Hadjar ha definito "un po' triste" il fatto che i circuiti di Formula 1 siano ora virtualmente classificati in base al potenziale di recupero energetico sotto il regolamento 2026, nonostante abbia apprezzato il ritorno alle "corse classiche" durante il Gran Premio d'Ungheria.
Il pilota Red Bull ha spiegato che, sebbene l'abbondanza di zone di frenata dell'Hungaroring abbia permesso di raggiungere la velocità massima in modo naturale, circuiti iconici basati sulla potenza come Spa-Francorchamps sono diventati "uno dei peggiori" in cui correre, a causa delle aggressive richieste del sistema ibrido. Per Hadjar, il weekend di Budapest è stato un raro promemoria di come fosse la F1 prima che la gestione della batteria diventasse l'ossessione principale.
Perché è importante
Le norme 2026, che hanno introdotto una ripartizione quasi 50/50 tra motore a combustione interna e potenza elettrica, hanno alterato fondamentalmente l'approccio dei piloti verso i diversi tracciati. La necessità di gestire lo stato della batteria ha prodotto due effetti collaterali indesiderati: il super-clipping, in cui l'MGU-K sottrae velocità in rettilineo per ricaricare la batteria, e un eccessivo lift-and-coast in curva. Queste tattiche sottraggono spettacolo ai templi della velocità e stanno silenziosamente ridefinendo la gerarchia competitiva del calendario in base alle opportunità energetiche piuttosto che al puro merito agonistico.
I dettagli
- Gerarchia dei circuiti invertita: Hadjar ha notato che Spa è tra i tracciati più amati da fan e piloti, eppure correre quest'anno è stato profondamente sgradevole. Al contrario, l'Hungaroring — spesso definito il "Monaco senza muri" — ha regalato un vero piacere di guida, poiché le curve lente e le forti frenate offrono una rigenerazione abbondante, permettendo ai piloti di concentrarsi sulla gara anziché sul risparmio energetico.
- Aggiustamenti continui: La F1 ha introdotto modifiche a metà stagione per limitare il super-clipping dopo le critiche dei piloti, con ulteriori cambiamenti all'unità di potenza previsti per il 2027 e 2028. Nonostante ciò, la tensione fondamentale tra il recupero di energia elettrica e la prestazione pura rimane irrisolta.
- Le difficoltà della Red Bull: Nonostante il sesto posto a Budapest, Hadjar è stato severo nei confronti della RB22. Ha ironizzato sulle scalate "terribili" definendole un passo indietro per il team e ha ammesso di non aver mai trovato un assetto guidabile in tutto il weekend, nonostante il compagno Max Verstappen abbia ottenuto un incredibile secondo posto con la stessa vettura.
- Entrambi i piloti Red Bull si sono lamentati ripetutamente dei problemi al cambio, e Hadjar ha indicato il grip complessivo come un'altra debolezza persistente.
Cosa succederà ora
La stagione riprenderà a Zandvoort a fine mese, un layout che Hadjar prevede si adatterà meglio alla formula attuale rispetto al round di Monza di settembre, estremamente vorace di energia. Mentre il grid si prepara a più tattiche di lift-and-coast nei circuiti veloci, aumenterà la pressione sui legislatori affinché ripristinino la purezza agonistica dei circuiti classici della F1.
Articolo originale :https://www.gpblog.com/en/news/hadjar-reveals-sad-reality-of-2026-regulations-at...






