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Austin: continua l'astinenza da pole per la Ferrari, tra crisi di potenza e gomme

Austin: continua l'astinenza da pole per la Ferrari, tra crisi di potenza e gomme

Riassunto
Ancora no pole per la Ferrari ad Austin. La SF-26 soffre in qualifica per potenza e temperature gomme, ma punta tutto sulla gestione degli pneumatici per rimontare in gara.

La ricerca di una partenza in prima fila per la Scuderia è fallita ancora una volta ad Austin. La Ferrari non è riuscita a conquistare la pole position per la 18ª volta della stagione 2026. Nonostante il buon passo nelle prove libere, Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno chiuso la sessione al quarto e quinto posto, incapaci di contrastare la velocità pura della Mercedes di Kimi Antonelli e del duo Red Bull.

Perché è importante

Questo fallimento ricorrente sottolinea una lotta fondamentale nella filosofia della vettura 2026. Sebbene la SF-26 si sia dimostrata un'ottima macchina da gara, l'incapacità di esprimere il massimo delle prestazioni su un singolo giro lascia il team cronicamente vulnerabile il sabato, costringendolo a fare affidamento sulle rimonte di domenica piuttosto che a controllare il ritmo dal comando.

I dettagli

  • Sensibilità Termica degli Pneumatici: Charles Leclerc ha segnalato una difficoltà critica in Q3, notando che un calo di soli 1-2°C della temperatura dell'asfalto ha causato eccessivi slittamenti nel giro di uscita, impedendogli di raggiungere la finestra di funzionamento ideale.
  • Il Gap di Potenza: Il deficit più evidente rimane l'unità di potenza. Lewis Hamilton ha evidenziato una sostanziale mancanza di velocità di punta, specialmente nel lungo rettilineo di ritorno, dove la Ferrari perde tempo prezioso rispetto a Red Bull e Mercedes.
    • I dati indicano che Leclerc era più lento di 10 km/h rispetto ad Antonelli alla fine del rettilineo.
    • Hamilton stima che il deficit di potenza costi tra 0,3 e 0,5 secondi nei settori ad alta velocità.
  • Evoluzione dello Chassis: Hamilton ha osservato che, mentre lo chassis della Ferrari rimane solido, Mercedes e Red Bull hanno fatto passi da gigante in termini di efficienza aerodinamica e downforce, neutralizzando il vantaggio del Cavallino in curva.

Il quadro generale

Sembra esserci un compromesso intrinseco nel design attuale della Ferrari. La stessa caratteristica che rende difficile il riscaldamento delle gomme per un giro di qualifica garantisce una preservazione superiore durante la gara. Questa natura da "specialista della domenica" è emersa chiaramente a Spa, dove il team è passato dalla quinta e sesta posizione in griglia al secondo e quarto posto finale.

Cosa aspettarsi

Con la qualifica confermata come punto debole, l'attenzione della Ferrari si sposta ora interamente sulla strategia di gara. Il team cercherà di sfruttare il vantaggio nella gestione degli pneumatici per superare il deficit di potenza domenica. Se la Scuderia riuscirà a continuare questo schema di recupero o se il gap di potenza è diventato troppo ampio sarà il tema centrale del Gran Premio d'Austin.

Articolo originale :https://www.the-race.com/formula-1/why-another-ferrari-f1-pole-bid-faltered-us-g...

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