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Il motore Ferrari 2026 sarebbe "estremo" ma nega l'affidabilità

Il motore Ferrari 2026 sarebbe "estremo" ma nega l'affidabilità

Riassunto
Voci di corridoio descrivono l'unità di potenza Ferrari 2026 come un progetto "estremo" capace di competere con la Mercedes, ma ne compromette l'affidabilità. Maranello punta sulla tecnologia DMLS per risolvere i problemi. Se ci riuscirà, la Rossa può tornare a sognare il vertice della Formula 1.

Secondo indiscrezioni dalla stampa italiana, l'unità di potenza Ferrari per il 2026 sarebbe un progetto "estremo", capace di insidiare l'egemonia della Mercedes, oggi riferimento assoluto del Circo. L'ostacolo principale resta l'affidabilità, un'ombra ricorrente sui propulsori più spinti.

Perché è importante

Dopo anni lontana da una lotta costante per il titolo, la Ferrari punta a un salto tecnologico che possa ridisegnare gli equilibri della F1. Un'unità di potenza potente e affidabile è la chiave per sfidare i dominatori e riportare la Rossa a contendersi il campionato, un obiettivo che manca con continuità dal lontano 2018.

I dettagli

Le voci provenienti dall'ambiente dell'automobilismo italiano descrivono il motore 2026 come "estremo", potenzialmente in grado di eguagliare l'unità della Mercedes.

  • Il problema centrale è la resistenza nel lungo periodo, un limite tipico dei progetti aggressivi.

Tecnologia all'avanguardia: A Maranello si punta sulla tecnologia DMLS (Sinterizzazione Laser Diretta di Metallo). Questa tecnica consente di combinare polveri metalliche con materiali come la ceramica per creare componenti su misura per l'unità di potenza.

  • Tra i vantaggi attesi c'è un salto di affidabilità e prestazioni di raffreddamento, un fattore cruciale come dimostra la stagione attuale della McLaren con i motori Mercedes.

Efficienza aerodinamica: La DMLS permette di realizzare geometrie complesse e articolate, liberando gli ingegneri della Scuderia dall'innovare nel design dei singoli componenti.

Ottimizzazione del raffreddamento: Parallelamente, gli uomini del Cavallino stanno lavorando sul dimensionamento dei radiatori per incrementare ulteriormente l'efficienza aerodinamica.

Prospettive

Nulla è scontato nel progetto 2026, ma queste indiscrezioni disegnano una strategia aggressiva per il ritorno al vertice.

  • Il Progetto 678, prima vettura con la firma del direttore telaio Loic Serra, arrivato nell'ottobre scorso, sarà la prima vera manifestazione della nuova direzione tecnica.
  • Se le voci fossero confermate e i nodi dell'affidabilità tagliati, la Ferrari potrebbe davvero sorprendere il paddock e reinstallarsi al vertice della Formula 1.

Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/la-grille-de-depart-du-grand-prix-de-monaco-f...

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