
Norris ammette: la Monaco è uno "sguardo sulla realtà", la MCL40 ha gravi limiti in bassa velocità
Lando Norris ha ammesso che il Gran Premio di Monaco è stato un amaro "sguardo sulla realtà" per la McLaren. Ha avvertito che i limiti della MCL40 in bassa velocità sono ben più gravi di quanto i recenti risultati lasciassero trasparire. Le sue parole arrivano dopo che sia lui che il compagno Oscar Piastri si sono qualificati solo in settima e ottava posizione, a oltre sei decimi dalla pole di Kimi Antonelli, in una sessione che ha brutalmente messo a nudo le difficoltà della squadra di Woking.
Perché conta
Dopo aver vinto dalla pole a Monaco appena 12 mesi fa, la McLaren arrivava a questo weekend con l'aspettativa di restare al vertice. Invece, il divario schiacciante ha messo in cruda evidenza pregi e difetti della MCL40. Il campione del mondo in carica non ha usato mezzi termini: la sua fiducia tra i muri ostili di Monte Carlo è scesa dal 100 perfetto della scorsa stagione a un preoccupante 85, minando direttamente la capacità di spingere la macchina al limite.
I dettagli
- Crollo in qualifica: Il gap di oltre 0"6 da Antonelli ha relegato entrambe le McLaren nel gruppo di mezza, uno spettacolo inedito per una squadra abituata a lottare tra i primi.
- Un campanello d'allarme: Il team aveva già sofferto nelle sezioni più lente del Circuit Gilles Villeneuve a Montreal, dando a Norris un primo segnale che Monaco avrebbe rappresentato una sfida severa.
- Fiducia del pilota: Norris ha sottolineato che la scarsa compliance e la mancanza di clemenza della MCL40 lo costringono a un approccio più conservatore, con una conseguente perdita di tempo.
- Problema puntuale: Le prestazioni convincenti su tracciati veloci come Suzuka e Miami confermano che il nodo risiede specificamente nell'aderenza meccanica e nella compliance in bassa velocità, non in una generale carenza di carico aerodinamico.
Dietro le quinte
Interrogato su se le sue difficoltà fossero maggiori di quanto pubblicamente anticipato, Norris ha chiarito che la sua esperienza all'interno del cockpit racconta una storia ben più allarmante di quanto i risultati in superficie possano suggerire.
Cosa succede ora
La McLaren deve ora affrontare l'urgente compito di stabilire se le carenze emerse a Monaco possano essere curate solo con regolazioni di setup e bilanciamento, o se rivelino un limite più profondo e strutturale nel concept di base. Con altri tracciati tecnici e lenti in arrivo nel calendario, il tempo stringe per risolvere i problemi di compliance e restituire a Norris la fiducia perduta, prima che la lotta per il titolo prosegua su piste dove ogni decimo è vitale.
Articolo originale :https://racingnews365.com/lando-norris-delivers-mclaren-brutal-reality-check-ass...






