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Ferrari svela l'estrema ala 'Macarena' per il GP d'Ungheria

Ferrari svela l'estrema ala 'Macarena' per il GP d'Ungheria

Riassunto
Ferrari aggiorna la SF-26 con winglet estremi sull'ala Macarena per il GP d'Ungheria. Una mossa strategica per recuperare il terreno perduto a Monaco e sfidare Red Bull e McLaren nella battaglia dell'aero attiva.

In vista del Gran Premio d'Ungheria, la Ferrari ha presentato una versione a altissimo carico aerodinamico della sua innovativa ala posteriore 'Macarena', introducendo sulla SF-26 tre mini winglet curvi sovrapposti verticalmente. L'aggiornamento mira a colmare il gap strategico che ha penalizzato la squadra a Monaco all'inizio della stagione e segna l'ultimo capitolo della crescente corsa agli armamenti sull'aerodinamica attiva in Formula 1.

Perché è fondamentale

L'Hungaroring è uno dei tracciati che richiedono il maggior carico aerodinamico del calendario; l'efficienza dell'ala posteriore è quindi cruciale sia per le qualifiche che per la gara. Questa nuova specifica della Scuderia rappresenta una rapida correzione dopo l'ammissione di Lewis Hamilton: a Monaco, i rivali avevano adottato soluzioni astute per aumentare il downforce mentre Ferrari non aveva nulla di paragonabile. Colmare questo divario è essenziale per massimizzare il concetto di ala rotante in un circuito dove il grip aerodinamico puro stabilisce la gerarchia competitiva.

I dettagli tecnici

  • L'evoluzione: L'ala Macarena è presente sulla SF-26 dal GP di Miami, ma la versione per l'Ungheria aggiunge tre mini winglet curvi impilati verticalmente per generare carico extra alle basse velocità.
  • Il caso Monaco: Quando l'aerodinamica attiva è stata di fatto limitata a Monaco, la Ferrari è stata tra le poche top team a non utilizzare una variante estrema della sua ala standard, concedendo un vantaggio a Red Bull e Mercedes.
  • La risposta di Red Bull: La Red Bull è pronta a reintrodurre la propria ala Macarena a Budapest, dopo che il direttore tecnico Pierre Waché ha confermato la risoluzione del problema di riattaccamento del flusso d'aria che ha causato gli incidenti di Max Verstappen in Austria e Gran Bretagna.
  • L'incognita McLaren: Anche la McLaren potrebbe debuttare con la sua ala posteriore rotante, dopo aver rinunciato a una prova prevista in Austria a causa di un problema tecnico riscontrato da Lando Norris nelle prime sessioni.

Prossimi passi

Con Ferrari, Red Bull e McLaren pronte a schierare soluzioni di aero attiva questo weekend, il GP d'Ungheria offrirà il primo confronto diretto su come ogni team abbia interpretato il concetto. Se la configurazione estrema della Ferrari dovesse garantire l'aumento di carico previsto senza compromettere l'affidabilità, potrebbe riscrivere gli equilibri agonistici in uno dei templi tecnici più esigenti della stagione.

Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/ferrari-macarena-rear-wing-hungarian-grand-prix-20...

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