
Baku e l'enigma dell'energia: le squadre in difficoltà con la strategia
Il rettifilo di 2.200 metri di Baku, il più lungo di tutto il calendario F1, sta creando un vero e proprio mal di testa strategico per i team in vista del Gran Premio dell'Azerbaigian. La sfida sta nel gestire l'equilibrio tra recupero e dispiegamento dell'energia del sistema ibrido in un giro che alterna una velocità folle a sezioni strettissime e tecniche.
Perché è fondamentale:
La strategia energetica influenzerà direttamente i tempi in qualifica e il ritmo di gara. In un tratto a pieno gas così imponente, un dispiegamento efficiente può valere diverse posizioni in pista.
I dettagli:
- Due scuole di pensiero: I team motorizzati Mercedes dovrebbero suddividere il rettifilo in due segmenti, riducendo la potenza a metà percorso — in modo simile a quanto avviene alla 130R di Suzuka — per ricaricare le batterie prima della zona di frenata.
- Dispiegamento progressivo: Altre scuderie preferiscono un approccio più graduale, riservando la fase di 'super-clipping' solo all'avvicinarsi della prima curva, puntando tutto sull'energia rigenerata in frenata per coprire i settori successivi.
- Stato dell'unità di potenza: La freschezza del motore è un fattore chiave. Un'unità nuova garantisce un recupero energetico più efficiente; per questo si mormora che la Mercedes stia valutando una nuova PU per George Russell, pur considerando di attendere Austin.
Cosa aspettarsi:
Le prove libere di venerdì saranno decisive per testare entrambe le opzioni. I team confronteranno la capacità di attacco e difesa, definendo infine quale mappatura energetica adottare per il resto del weekend bakuiano.
Articolo originale :https://racingnews365.com/f1-teams-facing-major-headache-ahead-significant-baku-...





