
Conflitto in Medio Oriente, la F1 pronta a cancellare i GP di Bahrain e Arabia Saudita
La Formula 1 è sul punto di annullare ufficialmente i Gran Premi del Bahrein e dell'Arabia Saudita a causa di rischi per la sicurezza insostenibili e scadenze logistiche ormai improrogabili, con un annuncio finale atteso entro 48 ore. La decisione creerebbe un buco di sei settimane nel calendario di aprile, senza gare sostitutive.
Perché è importante:
Cancellare due Gran Premi ad alto profilo e redditizi rappresenta una significativa interruzione operativa e finanziaria per la F1. Oltre al vuoto immediato nel calendario, l'episodio sottolinea la vulnerabilità dello sport all'instabilità geopolitica e alle complessità logistiche del suo tour mondiale di 24 appuntamenti, dove la sicurezza finisce per avere la priorità assoluta.
I dettagli:
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Scade imminente una finestra decisionale di 10 giorni, dettata dalla logistica dei trasporti. Con la gara in programma per il 12 aprile, la F1 non può più rispettare questo termine.
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La violenza nella regione è aumentata, con attacchi in Bahrein vicino all'aeroporto e al quartier generale della Quinta Flotta USA. Il traffico aereo nel paese è sospeso e le rotte di navigazione critiche sono compromesse.
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Le due gare sono in sequenza logistica. Organizzarne una senza l'altra è considerato quasi impossibile, nonostante i tentativi di salvare l'evento di Jeddah.
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Parte del materiale di alcuni team e della Pirelli è già in Bahrein dai test prestagionale, il che complica ulteriormente le operazioni.
Il quadro generale:
Trovare gare sostitutive è stato giudicato impraticabile, sia logisticamente che economicamente.
- Circuiti europei come Portimão o Imola non potrebbero organizzare un evento F1 completo, con tutta la promozione e l'infrastruttura necessaria, in poche settimane.
- Le vendite dei biglietti sarebbero minime, togliendo ogni incentivo economico per un promotore.
- Sul fronte finanziario, perdere due gare il cui valore complessivo supera i 100 milioni di euro è un colpo. Tuttavia, come notato da Zak Brown della McLaren, le squadre non sono eccessivamente preoccupate date le circostanze.
- Il calendario rispetterà comunque il minimo di 22 gare previste dai contratti televisivi, riducendo l'urgenza di trovare sostituti.
Cosa succede ora:
L'annuncioufficiale è atteso entro le prossime 48 ore. L'attenzione si sposterà ora sulle gare mediorientali di fine stagione, in Qatar e ad Abu Dhabi, per le quali c'è più tempo per le valutazioni. La decisione conferma una pausa di sei settimane tra i GP del Giappone e di Miami, costringendo i team a riorganizzare i ritmi stagionali.
Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/why-time-has-run-out-for-f1-to-save-its-bahra...






