
I piloti di F1 affrontano un reset 'dimentica tutto' con le radicali monoposto 2026
I piloti di Formula 1 descrivono la stagione 2026 come un reset completo, che richiede di disimparare decenni di istinto di guida per padroneggiare nuove vetture focalizzate sulla gestione della batteria e sull'uso tattico dell'energia. Il radicale cambiamento dell'unità di potenza, con una divisione quasi 50/50 tra combustione ed energia elettrica, sta creando sfide senza precedenti e potenziali preoccupazioni per la sicurezza, a causa di velocità di vettura molto diverse in pista.
Perché è importante:
Il regolamento 2026 rappresenta il cambiamento più fondamentale nella tecnica di guida di una generazione, spostando la F1 dal puro grip meccanico e potenza a un complesso gioco di scacchi nella gestione dell'energia. Questo cambiamento potrebbe democratizzare le corse aggiungendo uno strato strategico in cui tattiche intelligenti rivaleggiano con le prestazioni pure dell'auto, ma introduce anche nuove variabili, come velocità di avvicinamento estreme che devono essere gestite in sicurezza.
I dettagli:
- Adattamento del pilota: Esteban Ocon ha sintetizzato la sfida come "dimenticare tutto ciò che si è imparato dai kart in poi". George Russell e Oscar Piastri hanno notato "un grande apprendimento" e "differenze piuttosto grandi".
- Sfida centrale - Gestione della batteria: Il campione in carica Lando Norris identifica la gestione della batteria come l'ostacolo più grande attuale. I piloti ora devono raccogliere energia (ad esempio, scalando marcia nei rettilinei) per utilizzarla dopo, in sostanza rallentando per essere più veloci complessivamente — un concetto contrario all'istinto di guida tradizionale.
- Sicurezza e velocità di avvicinamento: Una grande preoccupazione è la differenza di velocità tra un'auto che raccoglie energia e una che la sta utilizzando. Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, ha osservato una differenza di 50-60 km/h durante i test, sollevando interrogativi sulla sicurezza, specialmente su circuiti con curve cieche come Jeddah.
- Dinamiche di gara modificate: Le nuove vetture sono 32 kg più leggere (minimo 768 kg) e hanno meno carico aerodinamico. Wolff prevede che ciò porterà a "molti più sorpassi" in aree inaspettate, aggiungendo una dimensione di "guida intelligente e tattica" per i tifosi da seguire.
- Mitigazione in caso di pioggia: Russell, in precedenza critico sulle potenziali velocità massime "folli", ora crede che velocità di avvicinamento significative non saranno un grosso problema in condizioni di asfalto asciutto. Sul bagnato, velocità in curva più basse e distanze di frenata più lunghe permettono naturalmente una maggiore raccolta di energia per giro, riducendo il rischio di delta di velocità estremi.
Cosa succederà:
I team e la FIA stanno collaborando attivamente per garantire che i protocolli di sicurezza tengano il passo con la nuova realtà delle corse. Come ha notato Oscar Piastri, con una differenza di potenza di 350 chilowatt tra le modalità di utilizzo e raccolta dell'energia, indicazioni chiare per i piloti sono essenziali. La pre-stagione si concentrerà sull'affinamento di questi sistemi e sul far sì che i piloti ricalibrino completamente i loro istinti per una stagione in cui strategia e tattiche energetiche potrebbero superare il puro ritmo.
Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/why-closing-speeds-are-no-longer-a-big-concer...





