
Il CEO di F1 difende i regolamenti tecnici contro le accuse di gare “artificiali”
Perché è importante
Il dibattito tocca l’essenza della Formula 1: innovazione tecnologica o pura competizione sportiva. La risposta di Stefano Domenicali potrà determinare se ci saranno correzioni in corso stagione e influenzare l’orientamento a lungo termine dei regolamenti, ancora in fase di definizione.
I dettagli
- Le power‑unit del 2026 sono 50 % motore a combustione e 50 % elettrico, con una soglia di 350 kW.
- Piloti in Australia e Giappone hanno lamentato di dover “sollevare e scivolare” o di subire il cosiddetto “super‑clipping” – decelerare per ricaricare la batteria anche a pieno regime – limitando le prestazioni pure.
- Alcuni hanno paragonato la corsa a uno stile “Mario Kart”, spingendo alla programmazione di un tavolo rotondo ad aprile tra F1, FIA e tutti i team.
- Domenicali ha sfidato direttamente l’idea di una gara artificiale, chiedendo: “Che cosa è artificiale? Il sorpasso è il sorpasso.”
- Ha citato l’era turbo degli anni ’80, quando la gestione del carburante e del turbo era anch’essa cruciale, insinuando che le critiche attuali derivino da una memoria corta.
Cosa succederà
Le riunioni di aprile saranno il primo grande test di collaborazione per risolvere i problemi tecnici iniziali. Il risultato indicherà se si tratterà di piccoli affinamenti al software di gestione dell’energia o di una discussione più profonda sulla natura del prodotto sportivo che la F1 vuole offrire con queste nuove regole.
Articolo originale :https://racingnews365.com/f1-ceo-offers-robust-regulations-defence-what-is-artif...






