Ultime Notizie F1

Christian Horner smentisce i rumors sulla Ferrari: per tornare in F1 esige la proprietà

Christian Horner smentisce i rumors sulla Ferrari: per tornare in F1 esige la proprietà

Riassunto
Christian Horner chiude le porte alla Ferrari, dichiarando che non accetterà più ruoli da dipendente: per tornare in F1, esige una quota di proprietà della squadra.

Christian Horner ha messo ufficialmente fine alle insistenti voci che lo legavano a un ruolo di leadership in Ferrari. In una recente intervista, l'ex capo della Red Bull ha chiarito di non essere più interessato a essere un semplice dipendente aziendale e che tornerà nel paddock solo a condizioni specifiche e di alto profilo.

Perché è importante

La posizione di Horner segnala un cambiamento nel modo in cui i team principal d'élite percepiscono il proprio valore nell'era moderna. Avendo trasformato la Red Bull da un progetto di marketing a una dinastia dominante, Horner ora privilegia l'equity rispetto al prestigio. Questo esclude di fatto la maggior parte dei team ufficiali che operano con un rigido modello di assunzione corporate.

I dettagli

  • Proprietà vs. Dipendenza: Horner ha dichiarato che, sebbene la Ferrari sia il marchio più storico della F1, non vende quote societarie, rendendo un trasferimento a Maranello fondamentalmente impossibile secondo i suoi requisiti attuali.
  • Prospettiva post-Red Bull: Dopo due decenni e 14 campionati mondiali, l'addio alla Red Bull in seguito alla scomparsa di Dietrich Mateschitz ha lasciato Horner senza alcun desiderio di rispondere ancora a un consiglio di amministrazione.
  • Il chiarimento sul "lavoro dei sogni": Ha precisato che le precedenti dichiarazioni in cui definiva la Ferrari un "lavoro dei sogni" erano state prese fuori contesto e non costituivano un invito al reclutamento.

Tra le righe

Nonostante la distanza dalla pista, le continue frecciatine di Horner a Toto Wolff e Zak Brown suggeriscono che rimanga profondamente immerso nel panorama politico del paddock. Ridicolizzando le previsioni errate di Wolff sulle prestazioni di Red Bull Powertrains, Horner mantiene la sua rilevanza, assicurando che la guerra psicologica della F1 continui anche in sua assenza.

Cosa succederà ora

Attualmente, Horner è soddisfatto di restare in disparte, sostituendo le estenuanti 14 ore dei weekend di gara con il tempo libero. A meno che un team privato non sia disposto a vendere una quota significativa o che non emerga un nuovo consorzio per costruire un progetto da zero, il suo ritorno sul pit wall rimane improbabile. Per ora, si sente a suo agio sia con l'idea di un accordo di proprietà che con un tranquillo ritiro in campagna.

Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/christian-horner-clears-air-on-dream-job-ferr...

logomotorsport