
Christian Horner riapre il caso di Abu Dhabi 2021
Christian Horner ha offerto una riflessione schietta sul Gran Premio di Abu Dhabi 2021, riconoscendo l'immensa tensione e i giochi tattici giocati dietro le quinte. Le sue parole includono una rara ammissione della dominanza di Lewis Hamilton in gara e del clima politico che ha influenzato la conclusione del campionato.
Perché è importante
Questa ammissione convalida il lungo dibattito sulla legittimità del finale del 2021. Riconoscendo che il risultato è stato plasmato sia da una scommessa "senza nulla da perdere" che da una direzione di gara senza precedenti, Horner evidenzia come l'incrocio tra politica e regolamenti possa sovrastare la pura prestazione in pista.
I dettagli
- Il passo di Hamilton: Horner ha ammesso che Lewis Hamilton è stato il pilota più veloce per circa l'80% della gara, lasciando la Red Bull in una posizione in cui doveva lottare solo per mantenere Verstappen in contention.
- La guerra di comunicazione: Horner ha rivelato di aver iniziato a contattare direttamente il Direttore di Gara solo dopo aver capito che Toto Wolff lo stava già facendo. Questo cambiamento è stato una reazione alla pressione esercitata dal box Mercedes sull'"arbitro".
- Esecuzione tattica: La decisione di far rientrare Verstappen ai box durante la safety car di Nicholas Latifi è stata definita come una mossa a basso rischio, in contrasto con la scelta della Mercedes di restare in pista, presumendo che la gara potesse non ripartire.
Tra le righe
L'ammissione di Horner secondo cui i tifosi di Hamilton si sentono "assolutamente derubati" suggerisce la consapevolezza che la narrativa del titolo rimanga irrisolta per molti. Sebbene lodi la sportività di Hamilton nell'immediato post-gara, la confessione sullo spostamento della comunicazione conferma che la stagione 2021 è stata tanto una battaglia politica quanto sportiva.
Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/christian-horner-f1-2021-abu-dhabi-max-verstappen-...





