
Christian Horner: "La Red Bull ha perso il suo DNA di rottura"
Christian Horner ha rotto il silenzio sullo stato attuale della Red Bull Racing, sostenendo che la scuderia abbia abbandonato quello spirito "anti-sistema" che ne ha decretato l'ascesa al potere.
A più di un anno dal suo addio nel luglio 2025, Horner sostiene che il passaggio a una struttura aziendale guidata da un consiglio di amministrazione abbia smussato quel vantaggio competitivo che un tempo rendeva la squadra di Milton Keynes l'elemento più dirompente della F1.
Perché è importante
Il passaggio dall'approccio di Dietrich Mateschitz — basato sulla fiducia e sulla delega — alla gestione centralizzata di Oliver Mintzlaff segna un cambiamento fondamentale nella filosofia operativa della Red Bull. In uno sport dove l'agilità e l'audacia nel rischiare sono essenziali, la trasformazione da "insorgente agile" a "operazione aziendale asettica" potrebbe rendere la squadra vulnerabile proprio mentre Ferrari e Mercedes intensificano la sfida.
Il quadro generale
La critica di Horner si concentra sull'erosione dell'identità anticonformista del team. Durante i suoi due decenni alla guida, la Red Bull si è distinta per aver realizzato ciò che i costruttori tradizionali ritenevano impossibile, in particolare la creazione della propria divisione motoristica. Ora, Horner suggerisce che l'autorità sia frammentata. Sottolineando la posizione di potere del CEO Oliver Mintzlaff e l'immensa influenza di Max Verstappen, Horner insinua che l'attuale Team Principal, Laurent Mekies, manchi di quel potere decisionale unilaterale che aveva caratterizzato l'era del dominio precedente.
I dettagli
- Ironia tecnica: I frutti dell'ultimo grande progetto di Horner — il motore Red Bull Powertrains interamente sviluppato in casa — stanno finalmente dando risultati, con Verstappen che ha trionfato in Bahrein e Singapore.
- Attriti interni: Nonostante Mintzlaff abbia riferitamente contattato Horner per ringraziarlo del ruolo fondamentale nel progetto motore, Horner ammette di sentirsi "derubato" della possibilità di vederne il successo direttamente dal muretto della pit lane.
- Pressione competitiva: Nonostante l'efficacia del motore, la Red Bull è attualmente impegnata in una lotta serrata per restare davanti a una Ferrari e una Mercedes rinaste, mentre la stagione 2026 volge al termine.
Cosa succederà ora
Con la chiusura della campagna 2026, la domanda centrale per Milton Keynes è se la stabilità aziendale possa coesistere con l'innovazione vincente. La capacità della squadra di mantenere il primato senza quell'atteggiamento spietato e dirompente che ha costruito il suo impero sarà il test definitivo dell'era Mintzlaff.
Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/christian-horner-questions-red-bulls-maverick...





