
Sainz: "I costruttori di unità di potenza tirano i fili" per bloccare le nuove regole della F1
Carlos Sainz non le manda a dire. Il pilota della Williams e direttore della GPDA ha accusato i costruttori di unità di potenza della Formula 1 di "tirare i fili ovunque" per ostacolare quei cambiamenti regolamentari che rischierebbero di erodere i loro vantaggi competitivi.
Dopo i colloqui intensificatisi durante la pausa di aprile, si è giunti solo a due piccole correzioni per il 2026 in vista di Miami: l'aumento del super-clipping a 350 kW e la riduzione del rilascio di energia da 8 MJ a 7 MJ. Le riforme più sostanziose per il 2027, invece, restano in sospeso.
Perché è importante:
Lo stallo mette a rischio l'equilibrio della futura formula motore. L'obiettivo del 2027 — una ripartizione 50-50 della potenza — è già sul tavolo, ma i costruttori bloccano ogni passo avanti per difendere i margini conquistati con fatica. Un ingorgo politico che potrebbe ritardare per anni miglioramenti decisivi per la competizione.
I dettagli:
- Le patch di aprile: FIA, F1, team e costruttori hanno concordato due aggiustamenti per il 2026, rimandando il dibattito sullo split 50-50 al 2027.
- Il collo di bottiglia del voto: Modificare le regole del 2027 richiede una supermaggioranza — quattro dei cinque costruttori di unità di potenza (Mercedes HPP, Ferrari, Honda, Audi e Red Bull Powertrains) più l'assenso di FIA e F1. Un solo dissidente può bloccare tutto.
- La spinta di Stella: Andrea Stella, team principal della McLaren, ha chiesto di slittare i cambiamenti al 2028, sostenendo che la F1 ha bisogno di più tempo per risolvere i problemi di fondo.
- Il punto di vista di Sainz: "C'è chiaramente molto interesse politico. Alcuni hanno fatto i compiti meglio di altri e non vogliono perdere il vantaggio prestazionale a causa di cambiamenti regolamentari. Date troppo potere ai team, e alla fine i costruttori di unità di potenza lotteranno con le unghie e con i denti per i propri interessi."
- Ha aggiunto che se la FIA imponesse direttamente le regole, la maggior parte dei team saprebbe adattarsi, ma "ci sono legami nascosti e tirano i fili da ogni parte".
- In qualità di direttore della GPDA, Sainz spinge per interventi già nel 2027, anche se la sua Williams monta attualmente un'unità Mercedes che trarrebbe vantaggio dalla situazione attuale.
Cosa succede ora:
La griglia resta spaccata. Mentre Sainz e la GPDA chiedono riforme rapide per livellare il campo di gioco, i costruttori si preparano a difendere le loro posizioni. La prossima pietra miliare è il voto sulle regole 2027, che necessita di una supermaggioranza — e al momento non è affatto scontata. Se non emerge un consenso, la F1 rischia un lungo periodo di supremazia motoristica, con conseguenti danni allo spettacolo e all'equilibrio competitivo.
Articolo originale :https://racingnews365.com/carlos-sainz-explains-pulling-strings-reason-behind-cr...





