
Buemi esorta alla pazienza per il nuovo progetto motore della Red Bull dopo la battuta d'arresto in Cina
Il pilota di simulatore della Red Bull, Sébastien Buemi, ha esortato i critici a concedere alla squadra il tempo necessario per sviluppare la sua prima power unit interna di Formula 1, nonostante una prestazione "molto negativa" al Gran Premio di Cina. Sebbene i test iniziali e il GP d'Australia abbiano mostrato potenziale, un weekend disastroso a Shanghai ha evidenziato l'entità della sfida che attende la nuova divisione Red Bull Powertrains nel tentativo di eguagliare i costruttori affermati.
Perché è importante:
La decisione della Red Bull di diventare una scuderia e costruttore di motori a tutti gli effetti è una delle scommesse più grandi della F1 moderna. Successo o fallimento definiranno il futuro competitivo del team al di là dell'attuale era regolamentare. Un singolo risultato deludente, come in Cina, può innescare reazioni sproporzionate, ma la vera gara di sviluppo è una maratona che richiede pazienza, specialmente per un nuovo arrivato che affronta giganti come Mercedes e Ferrari.
I dettagli:
- Inizio contrastato del 2026: La stagione è iniziata con grandi promesse durante i test pre-stagionali in Bahrain e a Melbourne, dove la vettura sembrava essere la terza più veloce in ritmo puro prima del problema in qualifica di Max Verstappen.
- Difficoltà a Shanghai: Il GP di Cina è stato un significativo passo indietro. La RB22 ha sofferto di scarso bilanciamento, mancanza di velocità e alta degradazione degli pneumatici, culminata nel ritiro di Verstappen dalla gara per un guasto tecnico.
- La prospettiva di Buemi: In un'intervista, Buemi ha sottolineato che giudicare il progetto da un solo weekend negativo è prematuro. "Non ci si può aspettare che la Red Bull performi direttamente come chi costruisce motori da decenni", ha dichiarato, esortando ad attendere più gare prima di trarre conclusioni sulla reale posizione competitiva della vettura.
- Il ciclo delle aspettative: Le prestazioni ai test iniziali hanno generato hype esterno e aspettative elevate, sottovalutando potenzialmente l'immensa complessità di costruire una power unit competitiva in F1 da zero.
- Spazio di respiro strategico: Il calendario attuale prevede un intervallo di cinque settimane dopo il prossimo Gran Premio del Giappone. Buemi lo vede come un potenziale vantaggio, fornendo tempo cruciale per analizzare i problemi e sviluppare soluzioni se la squadra sarà "in difficoltà" dopo Suzuka.
Cosa succederà ora:
Tutti gli occhi saranno puntati sulla prestazione della Red Bull al Gran Premio del Giappone, un circuito che richiede una power unit potente ed efficienza aerodinamica. Il risultato fornirà un indicatore più chiaro, sebbene ancora preliminare, delle prestazioni di base della RB22.
- La successiva pausa di cinque settimane sarà un periodo critico di sviluppo. Se i problemi persisteranno, offrirà una finestra preziosa per il team per riorganizzarsi e implementare aggiornamenti.
- Le prossime gare verificheranno se la Cina è stata un'anomalia o ha rivelato difetti fondamentali. Come consiglia Buemi, il verdetto sull'audace progetto motore della Red Bull richiederà più tempo e dati.
Articolo originale :https://racingnews365.com/red-bull-critics-warned-despite-very-bad-performance




