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Colpo di scena di Briatore: Alpine contesta il podio di Monaco e accusa il giudice di parzialità

Colpo di scena di Briatore: Alpine contesta il podio di Monaco e accusa il giudice di parzialità

Riassunto
Briatore accusa un giudice FIA di favorire la McLaren dopo la perdita del podio di Gasly a Monaco. Scoppia il caso sulla trasparenza dei processi giudiziari in F1.

Flavio Briatore ha trasformato la controversia sul podio di Monaco in una vera e propria guerra di parole, accusando uno dei giudici che ha deciso contro l'Alpine di avere legami con la McLaren.

L'esplosiva conferenza stampa del consulente esecutivo dell'Alpine di venerdì è arrivata poche ore dopo che la Corte Internazionale d'Appello della FIA ha privato Pierre Gasly del suo terzo posto a Monte Carlo, accogliendo i ricorsi di McLaren e Red Bull.

Perché è importante

Le accuse di Briatore colpiscono l'integrità del processo giudiziario della F1. Se l'Alpine dovesse richiedere un "diritto di revisione", la vicenda potrebbe protrarsi a lungo, gettando un'ombra sulla gestione dei ricorsi ad alto rischio da parte della FIA.

I dettagli

  • L'accusa: Briatore ha preso di mira specificamente il giudice Filippo Marchino, definendolo "molto cattivo" e sostenendo che si sia comportato come un "pubblico ministero" durante l'udienza.
  • Il presunto legame: Ha affermato che Marchino sia "molto legato alla McLaren", citando un discorso tenuto nel 2018 presso la struttura McLaren di Beverly Hills e l'appartenenza al consiglio della One Drop Foundation, ente a cui la McLaren ha donato delle auto.
  • La risposta: Il team principal della McLaren, Andrea Stella, ha reagito con sdegno, definendo le insinuazioni "insultanti" e chiedendo conto di tali affermazioni. Ha insistito che l'udienza della ICA sia stata condotta secondo i "massimi standard".
  • Il possibile seguito: Briatore ha accennato a ulteriori azioni: "Passiamo il weekend e poi ci pensiamo".

Cosa aspettarsi

Le opzioni legali dell'Alpine sono strette. La ICA è l'autorità finale e le sue decisioni non sono appellabili. Un diritto di revisione è possibile solo se emergono "nuove prove significative" che erano ignote durante il processo. Briatore sostiene che l'Alpine abbia scoperto i presunti legami di Marchino solo dopo l'udienza.

Tuttavia, il processo di screening della FIA è progettato proprio per prevenire conflitti di interesse. La ICA dispone di un roster di 36 esperti legali, di cui almeno otto selezionati per ogni caso. Tale gruppo viene comunicato alle parti in anticipo per consentire eventuali richieste di ricusazione. L'Alpine non ha sollevato obiezioni. Marchino è stato nominato dalle squadre nel 2023 e ha superato i controlli di due diligence. La composizione finale del collegio resta segreta fino al giorno dell'udienza.

Resta da vedere se le informazioni di Briatore siano sufficienti per giustificare una revisione. Per ora, il paddock attende di capire se l'Alpine deciderà di intensificare lo scontro.

Articolo originale :https://www.the-race.com/formula-1/flavio-briatore-f1-press-conference-bombshell...

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