
Alonso: L'era ibrida è costata alla F1 un decennio di corse pure
Fernando Alonso non ha mai nascosto il suo disappunto per la direzione dei regolamenti motore in Formula 1. Dai test pre-stagionali in Bahrein al Gran Premio del Canada, il due volte campione ha ripetutamente sostenuto che una vettura così dipendente dal recupero energetico riduce il rischio in curva — proprio lì dove i piloti dovrebbero fare la differenza. Ora, con la F1 che esplora un passaggio dalla ripartizione quasi 50:50 tra elettrico e termico a un equilibrio 60/40 per il 2027 o 2028, Alonso raddoppia: l'era ibrida è costata allo sport quasi un decennio di vera competizione.
Perché è importante:
Il dibattito tocca il cuore dell'identità della F1 — se il progresso tecnologico stia esaltando lo spettacolo o soffocando l'arte dei piloti. L'esito di queste discussioni potrebbe ridefinire le prestazioni delle vetture e lo svolgimento delle gare per anni a venire, con costruttori e tifosi che osservano attentamente.
I dettagli:
- Alonso insiste che nemmeno un cambiamento nel 2027 risolverà il problema di fondo: "Abbiamo avuto questo periodo dal 2014 con l'era turbo, e ora ancora di più, abbiamo perso quasi un decennio o più di corsa pura." Sostiene che l'elettrificazione è stata progettata per le auto stradali, non per la competizione.
- Gli attuali regolamenti 2026 costringono i piloti a gestire meticolosamente lo stato della batteria e l'uso dell'acceleratore, specialmente in qualifica. Su alcuni circuiti, l'erogazione elettrica completa non è possibile, portando a una perdita di velocità alla fine dei rettilinei — un fenomeno noto come derating.
- Oscar Piastri ha spiegato a Montreal che l'equilibrio tra livelli di batteria e sovralimentazione è inevitabile senza modifiche hardware: "Non importa qual sia la suddivisione, avrai questi problemi… non c'è davvero una soluzione a parte cambiare l'hardware."
- Il peso è un'altra critica: l'aggiunta di motori elettrici e batteria ha reso le vetture più pesanti e meno agili, contrariamente alla richiesta storica dei piloti di vetture più leggere.
- Carlos Sainz ha offerto una visione più moderata, definendo la potenza elettrica un "aggiunta piuttosto che una dipendenza", ma riconoscendo che i piloti non saranno mai completamente soddisfatti. Vede un ritorno al 60/40 come un passo nella giusta direzione, in attesa che possa tornare la vera corsa.
Il prossimo passo:
Le trattative sono in corso, ma i costruttori non hanno ancora concordato una tempistica. I cambiamenti potrebbero slittare dal 2027 al 2028. Nel frattempo, la F1 sta anche esplorando formati di gara più brevi per sbloccare ulteriore flessibilità tecnica. Lo sport si trova di fronte a un delicato equilibrio: abbracciare l'efficienza senza alienare il DNA della competizione che lo definisce.
Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/with-hybrid-engines-weve-lost-a-decade-of-rea...





