
F1 verso il 2027: addio alla suddivisione 50/50, mossa geniale o passo falso?
Perché è importante:
La F1 ha concordato in linea di principio di accelerare le modifiche sostanziali al regolamento dei motori per il 2027, di fatto cancellando la controversa suddivisione 50/50 tra motore termico e potenza elettrica. La decisione arriva dopo sole quattro gare della stagione 2026, in seguito alle critiche diffuse sul nuovo prodotto in pista.
È un'ammissione sconcertante che il tanto decantato concetto di motore 2026 non funzioni. Contraddice le recenti dichiarazioni del CEO Stefano Domenicali secondo cui "la F1 non ha alcun problema" e che la maggior parte dei tifosi apprezza il nuovo stile di gara. Il dietrofront evidenzia la capacità di adattamento dello sport – e il suo fallimento nell'anticipare difetti evidenti segnalati da piloti e ingegneri mesi fa.
I dettagli:
- Il cambiamento chiave è l'abbandono della teorica suddivisione 50/50, che costringeva i piloti a gestire l'energia a scapito della gara.
- La capacità della batteria potrebbe essere aumentata per dare ai piloti maggiore libertà di utilizzo, previo accordo e tempistiche finali.
- I dati delle prime gare hanno confermato che il concetto del motore era fondamentalmente limitato dalla fisica – nessuna piccola modifica avrebbe potuto risolverlo.
- Le lamentele iniziali di Max Verstappen sullo stile di guida "artificiale" si sono rivelate profetiche, sebbene inizialmente liquidate come capricci.
- Alcuni stakeholder hanno spinto per il cambiamento dietro le quinte, con i costruttori che hanno accettato la necessità di una riprogettazione nonostante l'investimento.
Il quadro generale:
I giornalisti di F1 sono divisi. Alcuni elogiano l'azione rapida: "vittoria del buonsenso sull'iperbole" e "impressionante... azione presa così rapidamente". Altri condannano la retorica: "fa sembrare la F1 e Domenicali un po' sciocchi" dopo settimane in cui negavano i problemi. L'episodio rischia di erodere la fiducia dei tifosi, specialmente quando coloro che si lamentavano sono stati invitati a "smettere di vivere nel passato". Tuttavia, la capacità di correggere la rotta a metà stagione è rara nello sport e riflette il DNA pragmatico e basato sui dati della F1.
Prossimi passi:
Le modifiche per il 2027 non saranno perfette, ma rappresentano un passo nella giusta direzione molto più grande delle piccole correzioni introdotte a Miami. Se finalizzate, dovrebbero ridurre la "fame di energia" e il "super-clipping" che hanno afflitto le prime gare del 2026. La vera lezione è per il processo decisionale della F1: adottare regolamenti difettosi e poi smontarli in pochi mesi non è il modo per costruire il futuro.
Articolo originale :https://www.the-race.com/formula-1/a-delightful-move-our-verdict-on-f1s-big-2027...





