
Johnny Herbert rivela minacce di morte dai fan olandesi per le critiche a Verstappen
L'ex commissario FIA Johnny Herbert ha rivelato di essere stato vittima di pesanti abusi online, incluse minacce di morte, da parte dei tifosi olandesi dopo aver criticato pubblicamente Max Verstappen. Rimosso dal suo ruolo di steward prima della stagione 2025, Herbert ha difeso il sostegno dei commentatori britannici ai propri connazionali come naturale orgoglio nazionale, piuttosto che come una parzialità inaccettabile.
Perché è importante
L'episodio mette a nudo il lato tossico di una cultura dei tifosi della F1 sempre più polarizzata, dove persino i funzionari diventano bersagli durante le accese lotte per il titolo. Il licenziamento di Herbert — motivato da un'incompatibilità con l'attività mediatica — aveva già confuso il confine tra commento e giudizio sportivo; le minacce successive sollevano seri dubbi sui rischi di esprimersi criticamente verso l'attuale campione.
I dettagli
- Il ruolo e la rimozione: Herbert è stato commissario FIA dal 2010 fino alla sua rimozione pochi giorni prima del GP d'Australia 2025, in seguito a un'intervista in cui definiva la guida di Verstappen "aggressiva" e mossa da una "mentalità orribile".
- Il precedente: Ha avuto un ruolo chiave nella decisione del GP del Messico 2024, che ha inflitto a Verstappen una penalità di 20 secondi durante l'infuocata sfida con Lando Norris.
- L'odio online: Herbert ha citato messaggi come "Morte a Herbert" inviati da fan olandesi, i quali lo accusano di favorire i piloti britannici come Hamilton e Norris.
- La difesa: Ha sostenuto che tifare per i piloti britannici non sia diverso dal fare il tifo per l'Inghilterra contro l'Olanda al calcio, precisando di essere comunque "ammirato dall'Olandese Volante".
- Il fronte media: Martin Brundle ha precedentemente negato ogni parzialità di Sky F1, sottolineando che i commentatori sono criticati da tutte le parti e che un singolo commento negativo spesso oscura mille positivi.
Tra le righe
Le parole di Herbert evidenziano una certa ipocrisia nel pretendere analisi neutrali da broadcaster stranieri mentre si difende strenuamente un eroe nazionale. La situazione riapre inoltre il dibattito se i commissari FIA debbano effettivamente ricoprire ruoli mediatici pubblici e se la vera obiettività sia possibile in uno sport così intriso di identità nazionale.
Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/sky-f1-max-verstappen-johnny-herbert-bias






