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La storia della Ford in F1: Dal dominio del DFV al ricongiungimento con la Red Bull

La storia della Ford in F1: Dal dominio del DFV al ricongiungimento con la Red Bull

Riassunto
La Ford torna in F1 nel 2026 come fornitore di motori per la Red Bull. Un ritorno carico di ironia, poiché il team è nato dalle ceneri del fallito progetto Jaguar della stessa Ford. La casa americana cerca di rivivere il glorioso passato del leggendario DFV, in una scommessa strategica per il nuovo regolamento del 2026.

Il ritorno della Ford in Formula 1 come partner motoristico della Red Bull dal 2026 è una storia di ironia storica e potenziale redenzione. Il Marchio dell'Ovale Blu si riconnette a una squadra nata dalle ceneri del suo fallito progetto Jaguar Racing, cercando di rivendicare un'eredità costruita sull'iconico motore Cosworth DFV che democratizzò lo sport per oltre un decennio.

Perché è importante:

La partnership della Ford con la squadra campione in carica rappresenta una scommessa ad alto rischio per rientrare nel massimo livello dello sport come vero contendente. Con i nuovi regolamenti delle power unit in arrivo nel 2026, questa mossa potrebbe rimodellare significativamente l'ordine competitivo, aggiungendo un grande costruttore a un campo in cui le prestazioni del motore sono fondamentali. Per la Ford, è l'occasione per riscrivere il capitolo finale della sua precedente e costosa incursione in F1.

I Dettagli:

  • Un Momento di Circolo Chiuso: La Red Bull Racing fu acquistata dalla Ford per la cifra simbolica di 1 sterlina nel 2004, dopo il costoso fallimento dell'esperimento Jaguar Racing. La nuova partnership permette alla Ford di allinearsi con un'operazione ora dominante.
  • La Rivoluzione del DFV: Il vero lascito della Ford in F1 fu forgiato con il motore V8 Cosworth DFV. Introdotto nel 1967 con la Lotus, il suo design come elemento portante del telaio lo rese leggero e potente, portando a un successo immediato.
  • Democratizzare il Grid: La decisione della Ford di vendere il DFV a qualsiasi squadra che potesse permetterselo trasformò la F1 negli anni '70. Esso alimentò 12 Campionati Piloti e 10 Costruttori tra il 1968 e il 1982, diventando il motore di default per i team privati e per i colossi.
  • La Lotta col Turbo e l'Era Jaguar: La Cosworth fu lenta nell'adozione della turboalimentazione, perdendo il suo vantaggio negli anni '80. Una rinascita alla fine degli anni '90 con la Stewart Grand Prix spinse la Ford ad acquistare il team, ribattezzarlo Jaguar e successivamente affrontare un periodo costoso e politicamente travagliato con scarso successo, prima della vendita alla Red Bull.
  • L'Ultima Vittoria: L'ultima vittoria con motore Ford arrivò in circostanze bizzarre al GP del Brasile 2003, dove la Jordan di Giancarlo Fisichella fu dichiarata vincitrice giorni dopo la gara.

Cosa succederà:

Tutta l'attenzione è sulla stagione 2026 e sulla prossima generazione di power unit di F1.

  • Il contributo tecnico della Ford al progetto Red Bull Powertrains sarà scrutinato mentre la squadra mira a difendere i suoi titoli contro le operazioni ufficiali di Ferrari, Mercedes, Honda e Audi.
  • La collaborazione è un rischio calcolato per entrambe le parti: la Red Bull guadagna il branding e le risorse di un costruttore, mentre la Ford ottiene una piattaforma competitiva di alto livello senza il costo astronomico e l'onere operativo di gestire una propria squadra. Il successo oscurerebbe finalmente il ricordo dell'era Jaguar e cementerebbe un nuovo, vittorioso capitolo nella lunga storia della Ford in F1.

Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/reliving-fords-formula-1-roller-coaster/10799...

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