
Zak Brown avverte: il modello A‑Team/B‑Team di Red Bull minaccia l’equità in F1
Riassunto
Zak Brown ripete che il doppio ingresso della Red Bull crea un vantaggio ingiusto, distorce il budget cap e minaccia l’indipendenza dei team. Chiede alla FIA di bandire la co‑proprietà per salvare l’equità nella F1.
Perché è importante
- Un pool di talenti condiviso dà a Red Bull un vantaggio rispetto alle altre undici scuderie indipendenti.
- I tifosi vogliono 11 team davvero autonomi; la co‑proprietà può erodere questa fiducia.
- Scambi di personale o IP non dichiarati alterano il tetto di spesa, creando sussidi nascosti.
I dettagli
- Racing Bulls non avrà il chief racing officer Gianpiero Lambiase prima del 2028, dimostrando la profondità del vivaio di Red Bull.
- Nel luglio 2023 la Red Bull ha sottratto Andrea Landi, nominato responsabile delle prestazioni.
- Daniel Ricciardo ha conquistato il punto per il giro più veloce a Singapore 2024, a vantaggio della squadra sorella – chiaro esempio in pista.
- Controversie su IP – il caso del break‑duct di Aston Martin, gli scambi di staff tra Ferrari e Haas – mostrano come la co‑proprietà offuschi i confini legali.
Cosa succederà
- Brown sollecita la FIA a vietare la co‑proprietà, a limitare i fornitori di power‑unit a una sola scuderia e a studiare opzioni regolamentari.
- Un approfondimento seguirà per valutare le risposte di Red Bull e le eventuali modifiche normative.
Articolo originale :https://racingnews365.com/zak-brown-calls-out-red-bull-for-risking-the-integrity...






