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Red Bull e il dilemma del 'secondo pilota': una sfida senza fine

Red Bull e il dilemma del 'secondo pilota': una sfida senza fine

Riassunto
La Red Bull lotta da tempo per trovare un secondo pilota all'altezza, minando lo sviluppo della vettura, specialmente con le nuove regole del 2026. L'incidente di Interlagos ha evidenziato questa fragilità, mettendo a rischio le ambizioni future della squadra.

Red Bull: la eterna quest per un secondo pilota affidabile

A Interlagos, Max Verstappen ha compiuto una guida eroica nonostante un grave errore di set-up, mentre Yuki Tsunoda continuava a non brillare. Questo evidenzia un problema persistente per la Red Bull: la difficoltà nel trovare un "secondo pilota" capace e costante. Non si tratta solo del futuro dei piloti, ma anche della capacità della squadra di sviluppare efficacemente la vettura, soprattutto in vista delle nuove regolamentazioni.

Perché è importante:

  • La Red Bull non cerca solo un pilota di supporto, ma un marcatore di punti costante che possa fornire feedback preziosi su nuove parti e assetti. La situazione attuale, con i piloti sotto pressione, limita le capacità di sviluppo della squadra.
  • Le regolamentazioni del 2026 richiederanno uno sviluppo massiccio. Il ruolo di un secondo pilota competente nei test e nel fornire dati sarà ancora più critico. Senza questo, la Red Bull rischia di rimanere indietro nella corsa all'innovazione.

I dettagli:

  • Weekend di Interlagos, tra alti e bassi: La Red Bull ha avuto un inizio difficile. Verstappen in qualifica sesta, settimo in Sprint. Tsunoda, con un assetto ad alta deportanza, 18° in qualifica e 13° in Sprint, dimostrando l'inefficacia.
  • Errore di set-up e parc fermé: In una mossa inusuale, la Red Bull ha modificato la specifica della vettura di Tsunoda prima della Sprint, infrangendo le regole di parco chiuso (parc fermé), optando per un fondo diverso. Sorprendentemente, hanno applicato lo stesso set-up alla vettura di Verstappen, rallentandola e causandogli la prima eliminazione in Q1 senza problemi tecnici.
  • La rimonta di Verstappen: Prima del GP, la Red Bull ha nuovamente violato il parco chiuso, montando una nuova power unit a Verstappen e ripristinando un assetto più vicino all'originale, di successo. Questo gli ha permesso di recuperare fino al terzo posto.
  • Pressione su Tsunoda: Come altri "secondi piloti" Red Bull, Tsunoda sembra guidare sotto immensa pressione, che impatta la sua fiducia. Questo porta a guidare troppo aggressivamente commettendo errori, o eccessivamente conservativo, impedendo di fornire i dati costanti di cui la squadra necessita.

Cosa succederà:

  • Continuità dei piloti: Il pilota Racing Bulls Isack Hadjar è vociferato per il 2025. Tuttavia, la sua mancanza di esperienza potrebbe non risolvere il problema di Red Bull di necessitare un pilota che fornisca feedback maturi e utili agli ingegneri.
  • Regolamenti 2026: Le nuove regole intensificheranno la competizione nello sviluppo. La capacità di Red Bull di massimizzare l'evoluzione della vettura dipenderà fortemente da un secondo pilota che possa performare costantemente e contribuire con test e raccolta dati.
  • Pressione costante: L'enorme pressione sul secondo pilota Red Bull rende la ricerca di un candidato di successo estremamente ardua. Questo problema radicato nella gerarchia dei piloti della squadra difficilmente sarà risolto facilmente, ponendo un ostacolo significativo alle loro future aspirazioni iridate.

Articolo originale :https://www.gpblog.com/en/news/how-brazil-showed-red-bulls-no-2-driver-problems-...

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