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Vettel confessa: "Dopo l'incidente fatale di Hubert a Spa, non volevo più correre"

Vettel confessa: "Dopo l'incidente fatale di Hubert a Spa, non volevo più correre"

Riassunto
Vettel rivela che l'incidente di Hubert a Spa nel 2019 lo portò a considerare il ritiro, segnando un punto di svolta morale e psicologico nel suo rapporto con la velocità.

Sebastian Vettel, quattro volte campione del mondo, ha rivelato in una colonna del New York Times che il tragico incidente di Anthoine Hubert a Spa nel 2019 è stato l'unico momento in cui ha seriamente considerato di smettere di correre. Il pilota tedesco ha confessato di aver detto alla moglie che non avrebbe preso parte al Gran Premio del Belgio, spiegando come quella tragedia abbia ridefinito la sua visione dello sport.

Perché è importante

La scomparsa di Hubert, a soli 22 anni, scosse profondamente tutto il paddock. La sincerità di Vettel offre uno sguardo raro sul peso psicologico che un incidente fatale riversa sui colleghi piloti. Le sue riflessioni sottolineano come anche i campioni debbano lottare con il dolore, affrontando il costo umano della ricerca della velocità.

I dettagli

  • Il tormento: Vettel ha scritto di aver dormito malissimo dopo l'incidente, dicendo alla moglie Hanna di non voler più correre. Nonostante ciò, partì e finì quarto, mentre il suo compagno di squadra in Ferrari, Charles Leclerc, celebrava la sua prima vittoria.
  • Una percezione alterata: Il tedesco ha spiegato di aver iniziato a "vedere" le velocità invece di limitarsi a sentirle, provando un senso di responsabilità mai conosciuto prima.
  • La consapevolezza del ritiro: Vettel ha osservato che solo dopo il ritiro ha compreso appieno quanto quel weekend avesse cambiato profondamente il suo rapporto con le corse.
  • Svolta filosofica: Ha sostenuto che velocità e innovazione "contano solo se ci spingono nella direzione giusta", segnando un profondo ripensamento morale sui rischi intrinseci della disciplina.

Tra le righe

La confessione di Vettel pone la morte di Hubert come un punto di svolta che trascende la semplice competizione. Mettendo in discussione se il progresso ci conduca nella "direzione giusta", Vettel dà voce a un disagio raramente espresso dai campioni. È un monito toccante: i piloti portano il peso della tragedia molto tempo dopo che la bandiera a scacchi è stata sventolata.

Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/how-anthoine-huberts-death-changed-sebastian-...

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