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Verstappen: i sostituti della Red Bull svelano quanto sia diventata 'facile' la F1 2026

Verstappen: i sostituti della Red Bull svelano quanto sia diventata 'facile' la F1 2026

Riassunto
Verstappen sostiene che le norme 2026 stiano livellando il talento, rendendo le auto troppo semplici da guidare. Nonostante il dissenso di Andrea Stella, i dati mostrano un drastico calo dei gap tra i piloti.

Max Verstappen ritiene che le solide prestazioni dei piloti sostituti al Gran Premio d'Olanda abbiano messo a nudo una verità scomoda sui regolamenti 2026: le auto sono diventate troppo semplici da spingere al limite.

Il quattro volte campione ha citato Liam Lawson, rimasto a soli 0,115s da lui in qualifica senza esperienza previa con la RB22, e Yuki Tsunoda, a soli 0,102s da Arvid Lindblad in Racing Bulls dopo minimi test al simulatore. Secondo Max, le nuove richieste energetiche hanno ridotto l'importanza del puro talento individuale nel giro secco.

Perché è importante

Se l'analisi di Verstappen è corretta, il regolamento 2026 potrebbe sminuire il ruolo del pilota nel determinare il risultato finale. Con il gap tra i compagni di squadra che si assottiglia in tutto il paddock, la differenza tra un pilota d'élite e un sostituto si sta riducendo, rischiando di cambiare i criteri con cui i team valutano il talento.

I dettagli

  • Gap minimi: Lawson ha mantenuto un distacco medio di 0,245s da Verstappen a Zandvoort, cifra vicina allo 0,232s di Isack Hadjar — la differenza più bassa tra compagni in Red Bull dai tempi di Daniel Ricciardo nel 2018.
  • Trend generale: Il divario interno è diminuito in sei delle dieci squadre principali rispetto al 2025; il gap più ampio è crollato da 0,735s a soli 0,303s.
  • Il fattore software: Oscar Piastri ha sottolineato come il comportamento dei computer influenzi sempre più l'esito delle qualifiche, limitando l'impatto dell'abilità del pilota.

Leggere tra le righe

Andrea Stella, team principal della McLaren, ha respinto fermamente questa tesi, sostenendo che le auto 2026 siano in realtà più difficili da domare. Ha citato la minore deportanza, gli pneumatici più piccoli e l'imprevedibilità dell'unità di potenza. Per Stella, la sensibilità al vento e il grip inconsistente rendono il limite un obiettivo mobile, suggerendo che i tempi compressi siano frutto delle circostanze e non di una guida semplificata.

Articolo originale :https://www.the-race.com/formula-1/what-verstappen-thinks-red-bull-substitutes-f...

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