
Ucraina presenta ricorso al Comitato Etica della FIA per la revoca del ban alla Russia
L'organo governativo del motorsport ucraino ha inasprito lo scontro con la FIA, depositando un formale ricorso al Comitato Etica contro la decisione di reintegrare Russia e Bielorussia nelle competizioni internazionali.
Perché è importante
La disputa ha superato i confini dei semplici regolamenti sportivi. Il rischio è una spaccatura all'interno della comunità motoristica mondiale, con la FIA intrappolata in un difficile equilibrio politico tra la linea più morbida del CIO e le richieste di sanzioni severe dell'Ucraina.
I dettagli
- La decisione: Il 3 agosto, il Consiglio Mondiale del Sport Motoristico (WMSC) ha votato per revocare le restrizioni che, dal 2022, imponevano ai piloti russi e bielorussi di gareggiare con i colori neutri della FIA.
- L'ufficializzazione: Il team legale della FIA ha confermato la modifica il 13 agosto, riautorizzando l'uso di simboli nazionali, bandiere e inni.
- La posizione ucraina: Il presidente della FAU, Oleksandr Feldman, ha definito l'atto una "chiara violazione degli statuti FIA" da parte della Federazione Automobilistica Russa, sollecitando il presidente della FIA a chiudere gli uffici russi e a imporre sanzioni.
- Il timore: La FAU ha già fatto ricorso contro la decisione del WMSC il 15 agosto, avvertendo che l'"aggressione armata della Russia contro l'Ucraina continua" e che una reintegrazione totale permetterebbe a Mosca di "usare lo sport come strumento di propaganda di Stato".
Cosa succederà ora
Il ricorso è ora nelle mani del Comitato Etica della FIA. La federazione ha difeso la propria scelta allineandosi al trend dello sport internazionale e alla linea seguita dal CIO a luglio. Tuttavia, con l'Ucraina che non intende fare passi indietro, la controversia è tutt'altro che conclusa.
Articolo originale :https://f1i.com/news/571681-ukraine-files-fia-ethics-complaint-over-russia-ban-r...






