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Steiner: Lasciare la Red Bull è stata 'la cosa migliore che mi sia capitata'

Steiner: Lasciare la Red Bull è stata 'la cosa migliore che mi sia capitata'

Riassunto
Guenther Steiner sostiene che lasciare la Red Bull sia stato il punto di svolta della sua carriera, portandolo negli USA dove ha fondato la Haas F1. Sottolinea l'importanza delle connessioni locali e rivela che per convincere Bernie Ecclestone fu cruciale l'appoggio di figure come Niki Lauda e Stefano Domenicali. Steiner esprime il rammarico di non aver cercato una quota di proprietà del team, il cui valore è poi esploso.

Guenther Steiner afferma che il suo addio alla scuderia Red Bull di Formula 1 è stato il momento cruciale che ha sbloccato la sua carriera, portandolo negli Stati Uniti e, infine, alla fondazione del team Haas F1. Attribuisce alla mossa il merito di avergli permesso di costruire un business di successo e di connettersi con l'investitore americano Gene Haas, cosa che sarebbe stata impossibile se fosse rimasto in Europa.

Perché è importante:

Il percorso di Steiner, da direttore delle operazioni tecniche in un team di vertice a team principal che ha costruito un nuovo costruttore da zero, evidenzia i percorsi non lineari verso il successo in F1. La sua storia sottolinea l'importanza della comprensione culturale e delle reti locali per garantire gli ingenti investimenti necessari per lanciare una squadra, una lezione che rimane rilevante mentre la F1 continua la sua espansione globale.

I dettagli:

  • Steiner entrò in Red Bull Racing nel 2005 come direttore delle operazioni tecniche, dopo che l'azienda di energy drink acquistò la Jaguar.
  • L'arrivo del capo progettista Adrian Newey nel 2006 creò una leadership tecnica affollata, spingendo Steiner alla transizione verso la guida del progetto NASCAR della Red Bull negli Stati Uniti.
  • Descrive questo come il suo "momento fortunato", poiché realizzò un'ambizione personale di vivere negli USA e gli permise di fondare la sua azienda di materiali compositi, che oggi impiega 300 persone.
  • Questa base statunitense fu cruciale per incontrare Gene Haas e comprendere la cultura degli affari americana, che egli ritiene essenziale per assicurarsi l'investimento per avviare un team di F1.

Il quadro generale:

L'ostacolo più significativo per lanciare la Haas F1 fu convincere l'allora boss commerciale della F1 Bernie Ecclestone, scettico verso le nuove domande di team. Steiner ha rivelato di essere riuscito solo grazie a pesanti endorsement del compianto Niki Lauda, dell'ex capo della Ferrari Stefano Domenicali, dell'allora presidente FIA Jean Todt e dell'ex direttore tecnico FIA Charlie Whiting. La loro fiducia collettiva nelle capacità di Steiner e nel sostegno finanziario di Haas alla fine conquistò Ecclestone, rendendo la Haas l'unico nuovo team di successo di quell'era.

Prossimi sviluppi:

Sebbene il mandato di Steiner come team principal della Haas sia terminato dopo la stagione 2023, riflette sul percorso della squadra con un rimpianto professionale. Ammette che, sapendo quanto i valori dei team di F1 sarebbero schizzati a miliardi di dollari nel giro di pochi anni, avrebbe cercato una quota di proprietà dell'operazione. Tuttavia, riconosce che all'epoca gli mancava il capitale personale per renderlo realtà.

Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/guenther-steiner-red-bull-f1-exit-best-thing-that-...

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