
Ruanda ottiene il GP di Formula 1 per il 2030: la reazione dell'Africa del Sud
La Formula 1 tornerà in Africa per la prima volta dal 1993. Il Ruanda ha confermato l'organizzazione di un Gran Premio per il 2030, con un nuovo circuito situato nei pressi di Kigali. Sebbene si tratti di un'espansione storica, il governo sudafricano ha espresso un netto disappunto riguardo alla rappresentanza del continente nel calendario.
Perché è importante
L'Africa è l'unico continente abitato a rimanere senza una gara da oltre tre decenni. Se l'impresa del Ruanda rappresenta un traguardo, la reazione del Sudafrica solleva un dibattito cruciale: la strategia di espansione della F1 in Africa è troppo conservativa rispetto all'aggressività mostrata in Nord America ed Europa.
I dettagli
- L'offensiva strategica del Ruanda: Il presidente Paul Kagame ha sfruttato i rapporti privilegiati con il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem e l'CEO di F1 Stefano Domenicali, rendendo Kigali un hub per gli eventi FIA per assicurarsi lo slot del 2030.
- Il nodo Kyalami: Il circuito di Kyalami, in Sudafrica, era considerato la scelta naturale per il ritorno. Tuttavia, l'impianto non possiede attualmente l'obbligatoria certificazione Grado 1 FIA e non è riuscito a finalizzare un pacchetto di ospitalità competitivo.
- Rappresentanza a confronto: Il Ministro dello Sport sudafricano, Gayton McKenzie, ha sostenuto che la vittoria del Ruanda non debba escludere altre nazioni africane, sottolineando come gli Stati Uniti ospitino tre gare e l'Italia, per tradizione, ne ospiti due.
Cosa aspettarsi
Nonostante il primato del Ruanda per il 2030, il ministro McKenzie è fiducioso che il Sudafrica possa rientrare in calendario anche prima. L'attenzione ora si sposta sulla capacità di accelerare l'ammodernamento delle infrastrutture di Kyalami per rendere concreta l'idea di una regione africana con più tappe.
Articolo originale :https://racingnews365.com/south-african-government-responds-after-rwanda-f1-race...





