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La prima vittoria della Red Bull in F1 offuscata dall'errore dell'inno sul podio

La prima vittoria della Red Bull in F1 offuscata dall'errore dell'inno sul podio

Riassunto
Nel 2009, Vettel vinse sotto la pioggia in Cina, regalando alla Red Bull la sua prima vittoria in F1. Sulla celebrazione, però, calò un'ombra curiosa: sul podio fu suonato per errore l'inno britannico al posto di quello austriaco. Quel giorno segnò l'inizio dell'ascesa della squadra.

In questo giorno del 2009, Sebastian Vettel conquistò la prima vittoria in Formula 1 per la Red Bull Racing in un Gran Premio della Cina allagato dalla pioggia. Tuttavia, il momento storico fu leggermente offuscato da un errore unico sul podio: venne suonato l'inno nazionale sbagliato per la scuderia. Vettel e il compagno di squadra Mark Webber realizzarono una doppietta dominante, eppure l'inno austriaco fu sostituito dal britannico "God Save the Queen", uno sbaglio che è accaduto solo una volta nella storia della F1.

Perché è importante:

Questo momento racchiude le prime sfide identitarie per una scuderia di proprietà austriaca ma con base operativa britannica. L'errore sull'inno, sebbene una nota a margine minore, evidenzia le complesse sfumature delle identità nazionali e aziendali in F1. Ancora più significativo, la vittoria stessa segnò la vera ascesa della Red Bull come futura potenza, interrompendo il digiuno di successi alla sua 74ª partenza e lanciando la leggendaria carriera di Vettel con il team.

I dettagli:

  • Il GP di Cina 2009 si svolse in condizioni di pioggia torrenziale, con la safety car in testa al gruppo per i primi otto giri.
  • Sebastian Vettel conquistò la pole position e condusse la gara, sopravvivendo a un lieve contatto con Sébastien Buemi della Toro Rosso per ottenere una vittoria netta.
  • Mark Webber completò il risultato da sogno per la Red Bull finendo secondo, assicurando la prima doppietta della storia della scuderia.
  • Sul podio, l'inno tedesco fu suonato correttamente per Vettel, ma gli organizzatori suonarono erroneamente l'inno nazionale britannico per la celebrazione dei costruttori, invece di quello austriaco.
    • La Red Bull ha sempre gareggiato con licenza austriaca, nonostante la sede sia a Milton Keynes, nel Regno Unito, dal suo insediamento nell'ex fabbrica Jaguar nel 2005.
  • Jenson Button finì terzo per la Brawn GP, mentre il campione del mondo in carica Lewis Hamilton si piazzò sesto per la McLaren.

Il quadro generale:

Questa vittoria fu uno spartiacque, dimostrando le potenzialità della vettura RB5 progettata da Adrian Newey e preparando il terreno per un'era di dominio. Sebbene fosse la prima vittoria della Red Bull Racing, non fu la prima di Vettel per la famiglia Red Bull; aveva famosamente vinto il GP d'Italia 2008 per la squadra sorella Toro Rosso. La vittoria in Cina nel 2009 sbloccò la fiducia della scuderia, portando ad altre tre vittorie quella stagione e spianando la strada a quattro doppi campionati mondiali consecutivi dal 2010 al 2013. L'errore sull'inno al podio rimane un curioso e singolare aneddoto storico nell'esecuzione, per il resto impeccabile, del primo trionfo della Red Bull.

Articolo originale :https://racingnews365.com/red-bull-victim-of-unfortunate-f1-mistake-as-sebastian...

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