
Red Bull contesta il benchmark FIA sui motori: Mekies esige chiarimenti
La Red Bull ha contestato pubblicamente i risultati del rapporto ADUO della FIA, che ha designato la sua unità di potenza per il 2026 come il benchmark per i motori a combustione interna del grid. Il team principal Laurent Mekies ha rivelato che la squadra non trova alcun dato a supporto e sta pressando l'organo governing per una spiegazione urgente.
Il verdetto, emesso a Monaco, concede alle Mercedes un'opportunità di upgrade extra, mentre Ferrari, Audi e Honda ne ricevono due. Mekies sostiene però che i risultati recenti nei circuiti più sensibili alla potenza dimostrino che la sua squadra è, in realtà, indietro rispetto alla Mercedes.
Perché è importante
Se la valutazione della FIA dovesse confermarsi, la Red Bull potrebbe vedere i suoi rivali sbloccare ulteriori concessioni di sviluppo per colmare un gap che il team insiste non esistere. Lo scontro evidenzia la difficoltà di isolare le prestazioni pure del motore dai fattori di chassis e aerodinamica nella nuova formula delle PU, rischiando di stravolgere l'ordine competitivo con misure correttive basate su presupposti errati.
I dettagli
- Il rapporto FIA: Il report ADUO ha valutato le prestazioni del motore nei primi cinque Gran Premi, concludendo che la Mercedes fosse più del 2% dietro la Red Bull, mentre Ferrari, Audi e Honda sarebbero arretrate di oltre il 4%.
- La posizione di Mekies: Mekies ha dichiarato ai media che la Red Bull accetta il quadro normativo, ma non riesce a identificare "un singolo campione di dati" che indichi un vantaggio del motore rispetto a quello Mercedes.
- Prove in pista: Citando il Canada (alta sensibilità alla potenza), dove la Red Bull si è qualificata sesta, rispetto a Monaco (bassa sensibilità), dove ha mancato la pole per soli quattro centesimi, Mekies ha affermato che il divario dipenda dalla natura del tracciato e non dalla potenza erogata.
- La cautela di Verstappen: Alla domanda se tale decisione potesse limitare l'azione della Red Bull, Max Verstappen ha preferito non approfondire, rispondendo semplicemente: "Spero di no".
Cosa succederà ora
La Red Bull spingerà per colloqui tecnici più approfonditi con la FIA nei prossimi giorni per analizzare come sia stato calcolato il benchmark. Poiché i costruttori rivali hanno già ottenuto finestre di upgrade aggiuntive, l'esito determinerà se queste squadre otterranno un vantaggio duraturo o se la FIA sarà costretta a rivedere un verdetto che la Red Bull definisce in totale contrasto con la realtà.
Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/laurent-mekies-fia-red-bull-powertrains-engine-ben...





