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La Red Bull si assume la colpa per la squalifica di Hadjar nelle Qualifiche del GP di Miami

La Red Bull si assume la colpa per la squalifica di Hadjar nelle Qualifiche del GP di Miami

Riassunto
La Red Bull ha assunto piena responsabilità per l'infrazione tecnica che ha squalificato Hadjar dalle qualifiche di Miami, facendolo partire dal fondo in Sprint. Il team si è scusato e revisionerà i processi, precisando che l'errore non ha portato vantaggi.

La Red Bull Racing ha accettato la piena responsabilità per un'infrazione tecnica che ha portato alla squalifica del giovane pilota Isack Hadjar dalla sessione di qualifica di sabato al Gran Premio di Miami. La FIA ha riscontrato che il pavimento della vettura di Hadjar superava il volume di riferimento consentito, una chiara violazione del regolamento tecnico, che ha fatto precipitare il francese dalla promettente nona posizione in fondo alla griglia di partenza per la Sprint.

Perché è importante:

Per un team di vertice come la Red Bull, un errore procedurale del genere è un passo falso inusuale e costoso, che impatta direttamente sul tempo in pista e sulle opportunità cruciali di un giovane pilota. Minaccia la reputazione di eccellenza operativa del team e sottolinea l'intensa pressione e lo scrutinio microscopico sotto cui operano tutte le squadre di Formula 1, dove anche piccole sviste possono avere conseguenze immediate e severe.

I dettagli:

  • I delegati tecnici della FIA hanno scoperto che il pavimento della VCARB 01 di Isack Hadjar sporgeva al di fuori del volume di riferimento definito, un'infrazione tecnica non negoziabile.
  • La penalità obbligatoria per questa violazione è la squalifica dalla sessione di qualifica, che annulla il risultato in P9 di Hadjar e lo relega a partire in fondo alla griglia per la Sprint.
  • La Red Bull non ha contestato la decisione dei commissari. Il Team Principal Laurent Mekies ha dichiarato che il team "ha commesso un errore" e "rispetta la decisione dei Commissari", sottolineando che "nessun vantaggio prestazionale era intenzionato né ottenuto da questo errore".
  • La dichiarazione di Mekies includeva scuse a Hadjar, ai tifosi e ai partner del team, impegnandosi in una revisione dei processi interni per prevenirne il ripetersi.

Cosa succede ora:

Il focus immediato si sposta sulla limitazione dei danni nella Sprint di Miami, dove Hadjar dovrà lottare per risalire dalla posizione di coda. Per la Red Bull, l'incidente innesca una revisione interna delle procedure di preparazione e ispezione delle vetture dei suoi piloti giovani. Pur essendo un errore isolato, serve come un severo promemoria della precisione a tolleranza zero richiesta in F1, e il team sarà desideroso di dimostrare che i suoi consueti standard operativi sono stati ripristinati per il resto del weekend.

Articolo originale :https://racingnews365.com/red-bull-issues-statement-after-isack-hadjar-miami-qua...

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