
Piastri: con le nuove regole, i piloti devono cercare dati ‘non ovvi’ per ottenere giri di qualifica perfetti
Oscar Piastri afferma che le nuove vetture di F1 del 2026 hanno imposto un cambiamento radicale nella strategia di qualifica. I piloti ora devono inseguire punti dati non ovvi — il tempismo di riaccelerazione, la risposta specifica della batteria in curva e le finestre di frenata più tardive — per spremere un giro veloce da una macchina che premia di più il ‘lift‑and‑coast’ rispetto all’aggressività a tavoletta.
Perché è importante:
- Le qualifiche determinano la griglia di partenza e sono un momento clou per i tifosi; qualsiasi regola che penalizzi la velocità pura rimodella la strategia di gara.
- I team che padroneggeranno i dati nascosti guadagneranno un vantaggio competitivo, mentre quelli ancorati agli istinti tradizionali di ‘acceleratore a fondo’ rimarranno indietro.
I dettagli:
- Limite di recupero energia – Attualmente 8 MJ per giro, destinato a scendere a 7 MJ al GP di Miami, riducendo la spinta supplementare disponibile per i piloti.
- ‘Lift‑and‑coast’ – I piloti devono sollevare il piede dall’acceleratore in alcuni tratti per rispettare il budget energetico, per poi riapplicare la potenza in modo strategico.
- Comportamento della batteria – L’unità reagisce in modo diverso curva per curva; una curva che con le vecchie regole era ‘a tutto gas’ ora richiede un punto di riaccelerazione preciso per evitare perdite di potenza.
- Tempismo frenata – Piastri sta sperimentando zone di frenata più tardive per massimizzare la velocità d’ingresso senza superare il limite energetico.
- Tentativi ed errori – “È faticoso perché non si tratta solo di sentire le gomme; stiamo cercando dati di cui non abbiamo mai avuto bisogno prima”, ha detto Piastri dopo essersi qualificato quinto in Australia e in Giappone.
- Risultati recenti – Le consistenti qualifiche nei primi cinque dell’australiano (5° in Australia, 5° nello Sprint in Cina, 5° nel GP della Cina, 3° in Giappone) dimostrano che l’approccio funziona, ma è dispendioso a livello energetico.
Cosa succederà:
- Modifica regolamentare a Miami – Ridurre il limite di recupero a 7 MJ dovrebbe diminuire la necessità di un ‘lift‑and‑coast’ aggressivo, permettendo ai piloti di avvicinarsi di più al limite.
- Prospettiva di Piastri – Spera che il cambiamento consenta ai team di concentrarsi più sulle prestazioni della vettura e meno sulla ginnastica dei dati ‘nascosti’.
- Impatto a lungo termine – Se la modifica faciliterà le qualifiche, lo sport potrebbe assistere al ritorno dei giri a tutto gas, ripristinando uno dei brividi classici per piloti e tifosi.
Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/oscar-piastri-f1-drivers-need-to-find-things-...






