
Il 'Tempio della Velocità' sfida la nuova realtà delle power unit 2026
Il ritmo travolgente che caratterizza ogni weekend a Monza non sarà visibile quest'anno. I nuovi regolamenti sulle unità di potenza saranno messi a nudo nel modo più crudo proprio qui, nel Tempio della Velocità.
Monza è storicamente teatro di alcune delle velocità massime più alte della stagione, con i team che sacrificano il carico aerodinamico per sfrecciare sui rettilinei del circuito di Milano. Tuttavia, quest'anno l'evento ospiterà una gara di natura completamente diversa.
Le fragilità delle power unit di quest'anno, affamate di energia, sono state oggetto di numerose analisi sin dall'inizio della stagione. Circuiti veloci come Suzuka, Silverstone e Spa-Francorchamps hanno già evidenziato le lacune del regolamento, ma Monza è stata identificata come la pista dove il pacchetto 2026 sarà più esposto. Le lunghe accelerazioni nel parco di Milano, interrotte solo da poche zone di frenata, non offrono ai piloti quasi alcuna possibilità di recuperare energia, esaurendo le batterie all'inizio del giro.
Senza il supporto elettrico, le auto procedono solo con il motore a combustione interna, dimezzando di fatto la potenza totale a circa 400-450 cavalli. Rispetto ai V6 da 1000 cavalli del ciclo precedente, è evidente perché i piloti non siano entusiasti di un Monza molto meno stimolante e aggressivo.
Perché è importante
Monza è da sempre il test supremo della velocità pura e del coraggio con configurazioni a basso carico. L'incapacità delle power unit 2026 di sostenere il rilascio di energia altera l'anima stessa del circuito. La carenza di recupero renderà le auto significativamente più lente nei rettilinei, potenzialmente persino più lente che nell'estenuante Hungaroring. Lo spettacolo degli scontri in scia sarà sostituito da una gara strategica di gestione energetica.
I dettagli
- Feedback dal simulatore: Arvid Lindblad (Racing Bulls) ha descritto la sessione come "confusa": "Non c'è batteria, quindi non è che rallentiamo nei rettilinei, semplicemente non abbiamo energia. È molto lento. Non vedremo i 350 [km/h]. Chi ha scommesso su nuovi record di velocità, non lo faccia."
- Limiti FIA: La FIA ha confermato limiti di recupero di 5,0mJ in qualifica e 7,0mJ in gara (7,5mJ in modalità sorpasso), preferendo una guida più naturale a scapito della performance pura.
- L'importanza della scia: L'aspirazione sarà più cruciale che mai, offrendo vantaggi aerodinamici e risparmio energetico. Tuttavia, i piloti in scia potrebbero entrare in modalità di deploy e recupero in tempi diversi, creando delta di velocità improvvisi.
- Il paradosso di Piastri: Oscar Piastri ha notato che, in simulatore, erano più veloci sul rettilineo principale dell'Ungheria che a Monza, un fatto che "non ha molto senso", se non per la mancanza di energia.
- Il punto di vista dei team: Mike Krack, team principal di Aston Martin, ha ammesso che Monza quest'anno è un "nuovo gioco" da imparare, poiché ciò che sapevamo del circuito potrebbe non essere più vero.
Cosa aspettarsi
Domenica assisteremo a una "gara a fisarmonica", con i piloti che useranno l'energia in punti diversi. Sarà impossibile conservarne a sufficienza per difendersi nei quattro punti di frenata principali; chi userà l'energia nel primo settore per sorpassare farà fatica a mantenere la posizione in seguito.
Max Verstappen ha riassunto: "È piuttosto doloroso... molto inefficiente dal punto di vista energetico. Ma non voglio essere troppo negativo. È così, l'ho accettato mentalmente."
Con una data di scadenza già fissata per queste power unit, il Tempio della Velocità sarà tutt'altro che veloce per i prossimi anni. Per ora, lo sport deve adattarsi a una nuova, più lenta realtà a Monza.
Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/2026-f1-power-units-monza-slower-than-hungary






