
Montoya: la Red Bull ha conferito a Pérez un "grande status" nonostante fosse il gregario
L'ex pilota di F1 Juan Pablo Montoya contesta la narrazione secondo cui Sergio Pérez è stato trattato in modo ingiusto dalla Red Bull, sostenendo che il team ha fornito al pilota messicano la migliore piattaforma della sua carriera. Pur riconoscendo le difficoltà di essere compagno di squadra di Max Verstappen, Montoya sottolinea che le cinque vittorie di Pérez e il suo status elevato sono il diretto risultato del suo tempo nel team. Suggerisce che essere il pilota numero due in una top squad è una mossa di carriera molto meglio che guidare un team di metà griglia.
Perché è importante:
Il dibattito sul periodo di Pérez alla Red Bull mette in luce una verità fondamentale nella Formula 1: la spietata gerarchia all'interno dei top team. La prospettiva di Montoya fa luce sul calcolo strategico che i piloti devono affrontare, pesando la gloria del ruolo di prima guida contro i benefici tangibili — vittorie, punti e prestigio — di gareggiare in una monoposto vincente, anche come attore di supporto. Questo contesto è cruciale per valutare le carriere dei piloti al di là dei semplici record di vittorie e sconfitte, specialmente in un'era di team dominanti.
I dettagli:
- L'argomento centrale di Montoya è che, sebbene Pérez possa lamentarsi che la vettura fosse "ingovernabile", la Red Bull alla fine gli ha dato "tante cose molto positive" durante la loro partnership.
- Il palmarès delle vittorie: L'ex pilota ha fatto notare che cinque delle sei vittorie in F1 di Pérez sono arrivate durante il suo tempo alla Red Bull, un fatto che usa per sottolineare il contributo del team al suo successo.
- Il dilemma nº2 vs nº1: Montoya ha posto una domanda diretta per illustrare il suo punto: "Lo fai [fare il gregario di Verstappen], o vai in Alpine? Meglio essere il numero due alla Red Bull o in McLaren che il numero uno in Alpine nel 2025, o in Haas."
- Status elevato: Ha concluso che, da una prospettiva esterna, "la Red Bull ha dato davvero a Checo uno status importante", elevando il suo profilo nello sport in modo significativamente maggiore di quanto avrebbe potuto fare un ruolo da protagonista in una squadra in fondo alla griglia.
Cosa succederà ora:
Pérez è ora pronto a transitare da un ruolo di supporto in un team campione del mondo a uno fondamentale con la più recente realtà della F1, Cadillac, per la stagione 2026. Il 35enne ha espresso il desiderio di concludere la sua carriera con il team americano, con l'obiettivo di aiutare a costruire il progetto dalle fondamenta e di lasciarlo in una posizione più forte. Il suo passaggio rappresenta un cambiamento dalla caccia alle vittorie con un top team alla sfida di stabilire un'eredità con una nuova entrante in griglia.
Articolo originale :https://www.gpblog.com/en/news/red-bulls-contribution-to-perezs-f1-success-highl...






