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Analisi dei Problemi di Partenza della Mercedes all'Inizio Stagione

Analisi dei Problemi di Partenza della Mercedes all'Inizio Stagione

Riassunto
La Mercedes ottiene la prima fila ma perde posizioni alla partenza. I problemi a Suzuka sono stati operativi (frizione, freno) e nelle ripartenze (gestione energia). Il team sostiene che le prestazioni di base siano migliorate. La sfida a Miami è una partenza perfetta per sfruttare la velocità della vettura.

La Mercedes ha conquistato la prima fila in ogni gara di questa stagione, ma non è ancora riuscita a guidare all'ingresso della prima curva. Questa curiosa debolezza ha costretto i suoi piloti a rimonte spettacolari. Sebbene il team scherzi sul fatto che questo renda le gare più emozionanti, le analisi interne rivelano che i problemi sono più operativi che fondamentali, con i recenti progressi mascherati da peculiarità dei circuiti ed errori isolati.

Perché è importante:

Per una scuderia con una vettura considerata tra le più veloci in griglia, perdere sistematicamente posizioni alla partenza è uno svantaggio strategico critico. Costringe i piloti a consumare più gomma e batteria per recuperare il terreno perduto, compromettendo la strategia di gara ottimale e cedendo l'iniziativa iniziale a rivali come Ferrari e McLaren.

I dettagli:

  • Le Sfide Specifiche del Giappone: Le cattive partenze a Suzuka non sono state una ripetizione di problemi tecnici precedenti. Per il poleman Kimi Antonelli, si è trattato di una rilascio della frizione troppo aggressivo su un tracciato dove le gomme posteriori non erano a temperatura ideale. Per George Russell, la pendenza in discesa della griglia ha richiesto una frenata in traiettoria, e un rilascio lento della pressione sul freno ha compromesso la sua accelerazione nella seconda fase.
  • Problemi alle Ripartenze dopo la Safety Car: La Mercedes ha faticato anche nelle ripartenze. In Giappone, Russell è stato superato due volte dopo il periodo di safety car a causa di problemi di gestione dell'energia.
    • Prima, ha raggiunto il limite di ricarica obbligatorio per un giro (regola 2026) durante la formazione, lasciando la batteria a secco e permettendo a Lewis Hamilton di superarlo.
    • Poi, un "malfunzionamento software" ha innescato un 'super clip' — un picco di potenza non intenzionale — mentre la squadra sperimentava le impostazioni di recupero energia, compromettendo la sua uscita e consentendo a Charles Leclerc di passare.
  • Progressi Sottostanti: Nonostante i risultati, i dati GPS della Mercedes dalle partenze di prova indicano che le sue procedure e le impostazioni della power unit sono ora competitive con Ferrari e McLaren sulla linea di partenza. I problemi centrali in Australia (limiti di ricarica nel giro di formazione che causavano gomme fredde) sono stati risolti.

Cosa ci aspetta:

Il focus si sposta su Miami, dove la Mercedes punterà a convertire il suo ritmo in qualifica in un comando netto al primo giro. Antonelli ha identificato la sensibilità della frizione come un'area di miglioramento personale, mentre il team affinerà i suoi protocolli di gestione dell'energia nelle ripartenze per evitare gli errori operativi costati cari a Russell in Giappone. Se questi elementi esecutivi verranno perfezionati, la velocità intrinseca della vettura Mercedes potrebbe finalmente essere scatenata fin dall'inizio della gara.

Articolo originale :https://www.the-race.com/formula-1/mercedes-big-early-weakness-explained/

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