
La vera frustrazione di Hadjar a Suzuka non fu Lindblad, ma una vettura "senza potenza"
Il Gran Premio del Giappone di Isack Hadjar è stato compromesso non dalla battaglia in pista con Arvid Lindblad, ma da un problema paralizzante alla batteria che ha lasciato la sua Red Bull "senza potenza" e incapace di competere. Il pilota francese ha bollato lo scontro interno come insignificante rispetto ai problemi di prestazioni di fondo che affliggono il telaio RB22, da lui descritto come "terribile" in curva nonostante abbia una buona unità motrice.
Perché è importante:
La frustrazione schietta di Hadjar mette in luce una questione più profonda e sistemica per il team junior della Red Bull, al di là delle rivalità tra piloti. La sua esperienza sottolinea come un singolo guasto tecnico—specialmente la perdita della potenza erogata dalla batteria ibrida—possa annullare all'istante la strategia di gara e lo sforzo del pilota nella Formula 1 moderna, trasformando una vettura competitiva in un bersaglio immobile.
I dettagli:
- Il problema centrale è stato un guasto prematuro all'erogazione della batteria. Hadjar ha riferito che il problema si è verificato "così presto" in gara, privando la vettura del cruciale boost elettrico e lasciandolo indifeso.
- Stava viaggiando in una comoda ottava posizione e pianificava di attaccare Pierre Gasly prima che le prestazioni "svanissero".
- I suoi commenti post-gara hanno minimizzato il conflitto con il collega della Red Bull Junior Arvid Lindblad, definendolo "nemmeno l'uno per cento di quanto sia andata male questa gara".
- Hadjar ha offerto una visione pragmatica, seppur pungente, della battaglia: "Lascia passare Max, ma difende da me. Quindi per lui ha senso... È giovane."
- Nonostante entrambe le Red Bull abbiano terminato la gara—una prima volta in stagione—Hadjar non ha trovato conforto, criticando il telaio come fondamentalmente lento in curva e affermando che il team "non ha idea di come possiamo diventare veloci ora".
Il quadro d'insieme:
Il weekend di Hadjar a Suzuka riflette la realtà volatile per i piloti junior della Red Bull. Sebbene ci siano lampi di velocità, l'incostanza della vettura e la sua fragilità tecnica stanno impedendo i risultati. L'incidente illustra anche, in modo sottile, le dinamiche di squadra non dette e le priorità all'interno dell'ecosistema Red Bull, dove i piloti sono acutamente consapevoli di contro chi stanno gareggiando. Per Hadjar e il team, risolvere l'affidabilità della vettura e le prestazioni del telaio è una priorità di gran lunga maggiore che gestire le schermaglie in pista tra le proprie promesse.
Articolo originale :https://f1i.com/news/562264-hadjar-furious-but-not-at-lindblad-i-was-just-powerl...





