
Il deficit della McLaren in Australia mette in luce le sfide complesse per le scuderie cliente
Why it matters
Il divario che si sta allargando tra Mercedes e le sue scuderie cliente, in particolare la McLaren, segnala un possibile mutamento nella dinamica competitiva con il nuovo regolamento. Possedere lo stesso motore non basta più: la conoscenza proprietaria del software e le strategie di integrazione sono ora i veri fattori discriminanti. Questa realtà penalizza le scuderie cliente fin dal primo passo del nuovo ciclo e avvalida la visione a lungo termine di Red Bull e Aston Martin, che puntano a partnership full‑works.
The details
- Il gap di performance: Lando Norris è arrivato a 51,741 secondi dal vincitore George Russell. I dati GPS mostrano una perdita di velocità fino a 10 km/h nelle rettilinee di Melbourne, pari a circa 0,4 secondi in un singolo settore.
- Padronanza del sistema ibrido: Il vantaggio principale sembra essere la migliore comprensione da parte della Mercedes del sistema ibrido 2026. Con una batteria che si carica e scarica ciclicamente, le strategie di deployment e recupero sono decisive. Un modello errato può costare decimi di secondo per giro.
- In qualità di costruttore, la Mercedes ha anni di esperienza software e modelli di utilizzo su misura per ogni circuito, senza l’obbligo di condividerli integralmente con clienti come McLaren e Williams.
- Scelte tecniche della McLaren: La scuderia ha optato per rapporti di marcia significativamente più corti rispetto alla Mercedes, provocando cambi di marcia anticipati e profili di giri del motore diversi, che a loro volta influenzano il funzionamento dell’ibrido.
- Problemi di chassis: Il team principal Andrea Stella ha confermato che il deficit non è solo legato all’unità di potenza. La MCL40 ha meno downforce rispetto alla Mercedes W17 ed è attualmente sovrappeso. Questi fattori riducono l’aderenza, aumentano la granulazione dei pneumatici e generano un effetto a catena che penalizza le prestazioni complessive.
What's next
Stella stima che la McLaren debba colmare un divario tra 0,5 e 1,0 secondo. La squadra dovrà decodificare rapidamente i pattern ottimali di utilizzo dell’unità di potenza, mentre parallelamente lavora per alleggerire il telaio e aumentare il downforce della MCL40. La situazione è un chiaro monito sulla crescente complessità per le scuderie cliente nella nuova era e solleva il quesito su quanto velocemente – e a quale costo – potranno ridurre il divario di conoscenza con il costruttore. Le prossime gare saranno il banco di prova fondamentale per l’efficacia analitica e lo sviluppo della McLaren.
Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/why-mclarens-performance-deficit-to-mercedes-...






