
Mansell contesta il paragone di Domenicali sul regolamento 2026: "È un po' tirato"
Il campione del mondo di F1 1992, Nigel Mansell, ha replicato con forza all'opinione dell'Amministratore Delegato di F1, Stefano Domenicali, secondo cui i piloti hanno sempre gestito le gare con tecniche di "lift-and-coast" (alzare e planare). Mansell ha definito il paragone con l'imminente regolamento 2026 "un po' tirato". Sostiene che la raccolta e la distribuzione dell'energia gestita dal computer nella F1 moderna creano un'esperienza di guida fondamentalmente diversa — e potenzialmente più pericolosa — rispetto alla gestione intelligente dell'acceleratore della sua epoca.
Perché è importante:
Questo disaccordo pubblico tra un pilota leggendario e l'Amministratore Delegato dello sport evidenzia una tensione centrale nell'evoluzione della F1: bilanciare il progresso tecnologico con l'essenza dell'abilità del pilota e la sicurezza. Mentre lo sport finalizza il pacchetto regolamentare per il 2026, destinato a affrontare sostenibilità e competizione, questo dibattito sottolinea i timori che la nuova formula possa privilegiare ulteriormente la gestione computerizzata a scapito del talento puro di guida, rischiando di alienare tifosi e piloti puristi.
I dettagli:
- Domenicali ha recentemente affermato che i piloti utilizzavano tecniche di lift-and-coast già negli anni '80, inquadrando il concetto 2026 come un'evoluzione naturale della gestione gara.
- Mansell ha contestato fermamente questa visione, chiarendo che ai suoi tempi i piloti praticavano un "tocco leggero" sull'acceleratore principalmente per risparmio strategico di carburante o quando prendevano la scia, e non come una necessità sostenuta, giro dopo giro, imposta dalla gestione del sistema ibrido.
- Una Differenza Pericolosa: Il britannico ha sottolineato l'impatto del sistema moderno sulle velocità in curva, affermando: "noi non rallentavamo di 50-70 km/h nelle curve più veloci". Ha espresso simpatia per i piloti attuali e ha indicato un recente incidente in Giappone come prova del pericolo potenziale, definendo "fortuna" il fatto che il pilota non si sia ferito gravemente.
- Sorpassi "Falsi": Mansell ha anche criticato la natura artificiale di alcuni sorpassi moderni, suggerendo che i boost di potenza erogati dal computer possano creare battaglie fuorvianti dove l'input del pilota è secondario. Ha definito alcuni sorpassi "totalmente falsi", poiché una vettura può sfrecciare oltre solo per vedere le posizioni invertirsi immediatamente in base ai cicli di distribuzione dell'energia.
- Domenicali, in un'intervista separata, ha respinto quelle che ha chiamato teorie del complotto "folli" secondo cui la F1 nasconderebbe filmati onboard per mascherare problemi tecnici. Ha difeso il regolamento 2026 come il prodotto voluto e ha affermato che lo sport ascolta i feedback, ma deve distinguere le critiche costruttive dalle esagerazioni.
Cosa succederà:
Lo scontro di prospettive prepara il terreno per un continuo scrutinio del regolamento 2026 man mano che se ne avvicina la finalizzazione. Mentre Domenicali e la FIA affermano che le regole sono sulla buona strada, le critiche vocali di figure rispettate come Mansell aumentano la pressione per garantire che la nuova formula valorizzi, anziché sminuire, lo spettacolo sportivo. Lo sport continuerà a monitorare il feedback di tutte le parti interessate, ma la sfida centrale rimane: elaborare regole che siano sostenibili e competitive senza far sentire i piloti come dei semplici gestori di sistema a bordo di vetture pericolosamente lente.
Articolo originale :https://www.gpblog.com/en/news/f1-champion-rejects-domenicalis-stance-on-key-202...






