
Liam Lawson smorza la clamorosa affermazione di Toto Wolff sul vantaggio del motore Red Bull
Il pilota di riserva della Red Bull, Liam Lawson, ha sminuito l'affermazione del team principal della Mercedes, Toto Wolff, secondo cui il nuovo motore Red Bull Powertrains avrebbe un vantaggio sbalorditivo di un secondo al giro sui rivali. Pur riconoscendo che l'unità di potenza funziona bene, Lawson ha sottolineato l'impossibilità di conoscere le vere prestazioni dei concorrenti fino all'inizio della stagione, preparando il terreno per un confronto tecnico teso nella nuova era della F1.
Perché è importante:
La dichiarazione drammatica di Wolff, fatta durante i test pre-stagionali, rappresenta un'ardita partita di guerra psicologica e posizionamento tecnico. In una stagione in cui la Red Bull ha intrapreso il compito monumentale di costruire per la prima volta il proprio motore, tali affermazioni plasmano le prime narrative sull'ordine competitivo. Se vera, un vantaggio di un secondo sarebbe un colpo devastante per i rivali; se esagerata, mette sotto pressione la Red Bull per soddisfare aspettative gonfiate, potenzialmente mascherando al contempo le preoccupazioni della Mercedes stessa.
I dettagli:
- L'Affermazione: Toto Wolff ha dichiarato ai media in Bahrain che la distribuzione di energia della Red Bull nei rettilinei era così superiore da tradursi in "un secondo al giro per diversi giri consecutivi", definendo la loro vettura e unità di potenza l'attuale "benchmark".
- La Replica: Interrogato in merito, Lawson ha risposto con una risata incredula, chiedendo: "Un secondo più veloce di tutti? Chi l'ha detto? Oh mio Dio". Ha chiarito che sebbene la PU stia funzionando "molto, molto bene", è impossibile valutare un vero delta di prestazione senza sapere cosa stiano facendo le altre squadre.
- La Sfida della Nuova Vettura: Oltre al dibattito sul motore, i piloti stanno affrontando le vetture di specifica 2026. Lawson le ha descritte come "piuttosto difficili da guidare", citando una significativa perdita di carico aerodinamico che porta a più slittamenti e a una maggiore degradazione delle gomme. Ha anche notato che le partenze sono "più difficili" rispetto alla generazione precedente di vetture, più sviluppata.
- La Curva di Apprendimento: Lawson ha sottolineato che gestire le nuove vetture - bilanciando la distribuzione della batteria per i giri di qualifica rispetto alle lunghe distanze - è per tutti i piloti e team, in questa fase iniziale, una ripida curva di apprendimento.
Cosa succederà:
Le speculazioni finiranno quando si spegneranno le luci in Bahrain. La prima sessione di qualifica e la gara forniranno i primi dati concreti e verificati dal cronometro sulla vera gerarchia.
- Tutti i team analizzeranno la telemetria e il ritmo di gara per capire dove si posizionano realmente.
- Il focus si sposterà rapidamente dalle dichiarazioni pre-stagionali allo sviluppo in pista, mentre i team lavorano per ottimizzare i loro impegnativi nuovi pacchetti e affrontare le prime debolezze, come l'usura delle gomme e la guidabilità.
- Che il commento di Wolff fosse una valutazione onesta, un gioco tattico o un avvertimento per il suo stesso team, diventerà chiaro nei primi fine settimana di Gran Premio.
Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/lawson-response-wolff-red-bull-powertrains-second-...






