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Liam Lawson respinge le tesi di Christian Horner sulla promozione prematura in Red Bull

Liam Lawson respinge le tesi di Christian Horner sulla promozione prematura in Red Bull

Riassunto
Horner ammette nel suo libro che promuovere Lawson è stato un errore; il pilota reagisce con freddezza. L'episodio svela le tensioni interne e la spietata gestione dei giovani in Red Bull.

Liam Lawson ha mantenuto un atteggiamento imperturbabile di fronte alle rivelazioni contenute nell'autobiografia di Christian Horner, Drive, dove il Team Principal della Red Bull ammette che la promozione di Lawson nel team principale per il 2025 sia stata un errore. Nonostante la dura critica alla sua preparazione e ai suoi risultati, Lawson ha scelto di distanziarsi dalla polemica, considerando l'episodio come un capitolo ormai chiuso della sua carriera.

Perché è importante

Questa ammissione getta luce sulle tensioni interne tra Christian Horner e Helmut Marko riguardo allo sviluppo dei piloti. Conferma l'immagine della Red Bull come una "pentola a pressione", dove i giovani talenti vengono catapultati sotto i riflettori accanto a Max Verstappen, rischiando crisi definitive se non si adattano istantaneamente ai standard di eccellenza del team.

I dettagli

  • Il conflitto della promozione: Horner rivela di essersi sentito "a disagio" per la scelta di Lawson, sottolineando che, mentre Marko ne era il principale sostenitore, il pilota fosse troppo inesperto con sole 11 gare all'attivo.
  • Il crollo della performance: L'esperienza di Lawson nel team principale è durata solo due Gran Premi. Horner sostiene che abbia sofferto la guida complicata della RB21, vedendo la propria fiducia "andare in frantumi" dopo il fallimento nel superare la Q1.
  • Il caso simulatore: Il libro rivela inoltre che George Russell, Lando Norris e Oscar Piastri hanno pagato per utilizzare il simulatore Red Bull da giovani. Sia Russell che Norris hanno confermato, definendolo un modo comune per fare esperienza prima di approdare in team top.

Il quadro generale

La parabola di Lawson ricalca quella di Pierre Gasly e Alex Albon, evidenziando la storica difficoltà della Red Bull nel gestire il secondo sedile. Il ciclo di promozioni aggressive del team spesso privilegia il talento puro rispetto alla maturità psicologica, portando a rapide ascese seguite da altrettanto rapidi declassamenti verso la squadra satellite.

Cosa aspettarsi

In vista della stagione 2027, l'attenzione si sposta sulla capacità di Lawson di riabilitare la propria immagine in Racing Bulls. Avendo liquidato le affermazioni di Horner come eventi di "molto tempo fa", la sua resilienza di fronte alle dinamiche politiche di Milton Keynes sarà determinante per la sua sopravvivenza in griglia.

Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/liam-lawson-christian-horner-red-bull-promotion-cl...

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