
La scommessa di Leclerc sulle Soft regala il podio nello Sprint, ma emerge il gap in qualifica della Ferrari
Charles Leclerc ha trasformato un azzardo solitario sulle gomme soft nel momento clou di uno Sprint a Zandvoort altrimenti monotono. Essendo uno dei soli due piloti a scegliere il composto a banda rossa, il monegasco ha superato Lando Norris al 18° giro per conquistare la seconda posizione. Se da un lato la mossa ha confermato l'accuratezza della Ferrari nella lettura della degradazione, dall'altro ha messo a nudo un deficit in qualifica che, come ammesso dallo stesso Leclerc, non può essere risolto in tempi brevi.
Perché è importante
In un circuito dove i sorpassi diventano quasi impossibili una volta allineati i livelli di dispiegamento dell'energia, la posizione in pista è tutto. La risalita di Leclerc dalla seconda fila dimostra che la Ferrari possiede una reale velocità di gara, ma la necessità di affidarsi a una strategia alternativa per progredire sottolinea quanto possa essere costoso il loro limite sul giro singolo in vista della griglia di domenica. Senza una svolta nel trim da qualifica, la Scuderia rischia di sprecare il proprio ritmo in lunga percorrenza su un tracciato che non perdona chi parte fuori posizione.
I dettagli
- Il rischio: Leclerc e il team hanno scommesso sulle soft basandosi sui dati delle FP1 e sulle letture della degradazione, nonostante tutti i concorrenti avessero scelto le medie. "Quando sei l'unico a fare qualcosa, o è assolutamente giusto o assolutamente sbagliato", ha commentato.
- Il sorpasso: La scommessa ha pagato verso la fine dello Sprint di 24 giri, quando la differenza nella strategia di deployment gli ha permesso di superare Norris al 18° giro, un'impresa notevole considerando che Leclerc utilizzava il composto C3, più morbido e meno durevole.
- Il supporto Pirelli: La valutazione pre-gara di Pirelli, che vedeva le Soft C3 e le Medium C4 molto simili in termini di durata, ha dato alla Ferrari la fiducia necessaria per spingere sulla strategia.
- Prudenza: Nonostante avesse ottenuto la terza posizione sulla griglia dello Sprint a soli 0.055s dal polesitter George Russell, Leclerc ha liquidato il risultato come un caso isolato. "Sarei sorpreso se domani partissimo dalla pole", ha avvertito.
Cosa aspettarsi
Con i sorpassi che dovrebbero sparire nella gara principale una volta allineati i setup, Leclerc ha escluso soluzioni miracolose per il trim da qualifica della Ferrari. Ha ammesso che sono possibili piccoli aggiustamenti al setup, ma nulla che possa fungere da "game changer" prima di domenica. La Scuderia avrà bisogno di un altro giro straordinario del suo pilota monegasco per assicurarsi la prima fila e trasformare il ritmo gara in una concreta minaccia di vittoria.
Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/either-very-right-or-very-wrong-charles-lecle...






