
Mekies avverte: l’esodo di personale minaccia la Red Bull
Riassunto
La Red Bull vede uscire ingegneri e strateghi; Mekies deve fermare l’esodo o puntare su assunzioni dalla Mercedes per preservare la competitività e evitare una costosa ricostruzione.
Perché è importante
- L’esodo mette a rischio la continuità della catena di sviluppo che ha guidato le recenti vittorie.
- La perdita dell’ingegnere di gara Gianpiero Lambiase indebolisce il collegamento diretto tra Max Verstappen e i box.
- Un deflusso prolungato potrebbe erodere il vantaggio culturale della Red Bull e rendere più ardua la lotta per i futuri titoli.
I dettagli
- Gianpiero Lambiase partirà per la McLaren come Chief Racing Officer entro il 2028, portando con sé una conoscenza approfondita dello stile di guida di Verstappen.
- Tra le uscite passate figurano Rob Marshall, Will Courtenay, Adrian Newey, Jonathan Wheatley, l’ex‑team principal Christian Horner e il consulente Helmut Marko.
- L’ex pilota Karun Chandhok sostiene che ora la Red Bull debba guardare alla Mercedes per nuovi ingaggi, poiché il team tedesco resta il punto di riferimento.
- Chandhok avverte che i talenti di alto livello tendono ad attrarre i colleghi, rischiando di innescare una cascata di ulteriori partenze.
Cosa succederà
- Mekies dovrà ideare una strategia di retention che coniughi avanzamento di carriera, compensi competitivi e una cultura di squadra convincente.
- La Red Bull potrebbe puntare a colpi di mercato dalla Mercedes o da altre scuderie di vertice per ribadire l’impegno verso il nucleo tecnico.
- Tenere sotto controllo la velocità dei trasferimenti sarà cruciale; un turnover rapido potrebbe costringere il team a una costosa fase di ricostruzione prima della prossima stagione.
Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/red-bull-brain-drain-mekies-mercedes-hires






