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Il GP d'Ungheria riporta l'essenza delle corse: le regole energetiche 2026 stravolgono i preferiti

Il GP d'Ungheria riporta l'essenza delle corse: le regole energetiche 2026 stravolgono i preferiti

Riassunto
Le regole 2026 hanno reso i circuiti veloci monotoni, ma l'Ungheria ha permesso ai piloti di tornare a guidare con aggressività, premiando il talento invece della gestione energetica.

I regolamenti 2026 della Formula 1 hanno trasformato templi della velocità come Spa in estenuanti sessioni di gestione energetica, ma il Gran Premio d'Ungheria ha offerto ai piloti un reset quanto mai necessario. Le costanti zone di frenata e i brevi rettifili dell'Hungaroring hanno permesso di attaccare le curve invece di dover rigenerare la batteria nei tratti veloci, restituendo un weekend che ha ricordato le corse pure con cui molti di loro sono cresciuti.

Perché è importante:

Le norme 2026 hanno diviso il calendario in circuiti ad "alta energia" e a "bassa energia", riscrivendo completamente le preferenze dei piloti. Tracciati come Spa e Silverstone costringono ora a sollevare il piede (lift and coast) per recuperare energia, privando i piloti del brivido dell'impegno ad alta velocità. L'Ungheria ha dimostrato che, quando l'energia è abbondante, il telaio 2026 — più leggero e agile — permette di stare più vicini e di sorpassare per merito tecnico piuttosto che per strategia della batteria.

I dettagli:

  • Oliver Bearman (Haas) ha ammesso che ora preferirebbe l'Ungheria e l'Austria a Spa e Silverstone, definendo queste ultime "dolorose" con i regolamenti attuali.
  • Esteban Ocon ha lodato il ritorno a una flessibilità di guida "old-school", spiegando di poter finalmente scegliere marce e traiettorie senza essere condizionati dagli obiettivi di dispiegamento energetico.
  • Gabriel Bortoleto (Audi) ha notato che, senza il severo calo di potenza (clipping) nei rettifili, il delta di velocità tra le auto è diminuito, creando opportunità di sorpasso più autentiche.
  • La coppia della Racing Bulls, Isack Hadjar e Liam Lawson, ha concordato; Hadjar ha osservato che raggiungere la velocità massima alla fine dei rettifili ha dato di nuovo la sensazione di una "corsa classica".

Cosa aspettarsi:

Il layout "stop-and-go" di Zandvoort promette un altro weekend apprezzato, ma i lunghi tratti a tutto gas di Monza suscitano già timore. Con l'avanzare della stagione, i limiti energetici del 2026 rendono il carattere del circuito determinante quanto le prestazioni della vettura nel decidere se la F1 offrirà battaglie memorabili o un mero esercizio di risparmio energetico.

Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/it-reminds-me-of-the-old-days-drivers-cherish...

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