
Come Zak Brown Stava per Andare in F1 Invece di Salvare la McLaren
Zak Brown stava per accettare un lavoro nel braccio commerciale della Formula 1 nel 2016, prima che un'occasione inaspettata alla McLaren — allora in difficoltà — lo portasse su un'altra strada. In una nuova intervista con The Race Business, racconta come quella decisione abbia ridisegnato la sua carriera e il destino di una delle squadre più iconiche della F1.
Perché è importante
La scelta di Brown di guidare la McLaren invece di unirsi a Liberty Media ha innescato la rinascita del team, dal punto più basso della metà degli anni 2010 fino al titolo costruttori. Senza di lui, la McLaren che conosciamo oggi — e forse la struttura commerciale della F1 — sarebbero molto diverse.
I dettagli
- Alla fine del 2016, Brown fu contattato da Chase Carey di Liberty Media, che conosceva dai tempi di DirecTV. Pensava di diventare capo commerciale della F1.
- L'allora boss della McLaren, Ron Dennis, offrì inizialmente un ruolo meno entusiasmante. Ma dopo che Dennis litigò con gli azionisti e lasciò, la McLaren fece una proposta più allettante.
- "Quando si spengono le luci, voglio andare a correre", dice Brown, contrapponendo l'ambiente dinamico delle corse alla strada più burocratica della F1.
- Brown ha trasformato la McLaren: ha riportato in vita il colore papaya, ricostruito i rapporti con gli sponsor e assunto gradualmente i talenti giusti, incluso il team principal Andrea Stella.
- Senza Brown, l'uscita della McLaren dalla crisi e il successivo ritorno alla lotta per il titolo sarebbero stati molto meno certi.
Ripensandoci
Il percorso alternativo di Brown è un promemoria di come una decisione possa riverberarsi su tutto uno sport. Per la McLaren, ha trasformato un 'caos' in materiale da campioni. Per la F1, ha perso un gigante del marketing — ma ha guadagnato un avversario e partner di lunga data.
Articolo originale :https://www.the-race.com/business/zak-brown-mclaren-ceo-alternate-reality-f1-rol...






