
Honda e Aston Martin intensificano le correzioni alle vibrazioni durante la pausa estesa
Perché è importante
Il problema delle vibrazioni non è solo un limite di prestazioni, è una vera crisi di sicurezza e affidabilità che può mettere a repentaglio la salute dei piloti. Dopo tre gare senza punti, la nuova alleanza tra Aston Martin e Honda è sotto pressione immediata. La pausa prolungata offre tempo prezioso per lo sviluppo, ma se a Miami non arriverà una soluzione duratura, l’inizio di stagione sarà senza dubbio catastrofico.
I dettagli
- Il nocciolo del problema: l’AMR26 è afflitto da vibrazioni intense della nuova unità di potenza Honda, descritte da Fernando Alonso come il “più grande fattore limitante”. Adrian Newey ha avvertito a Melbourne che un’esposizione prolungata potrebbe provocare “danni nervosi permanenti”.
- Progressi e battuta d’arresto in Giappone: Honda ha introdotto le prime “contromisure” a Suzuka. Alonso ha dichiarato che l’auto si sentiva “80 % migliore” e “completamente normale” nella pratica di venerdì, la prima corsa senza vibrazioni dell’anno.
- Tuttavia, le correzioni sono state rimosse per la qualificazione e la gara a causa di preoccupazioni sulla affidabilità; Alonso si è accorto solo del ritorno delle vibrazioni sabato.
- Spinta collaborativa: il vuoto di cinque settimane creato dal rinvio delle gare in Bahrain e Arabia Saudita ha consentito un lavoro intensivo. Il capo pista di Honda, Shintaro Orihara, ha confermato che ingegneri di entrambe le scuderie stanno lavorando “contro il tempo” al centro R&D di Honda a Sakura per migliorare le contromisure.
- L’esperienza di Alonso: il due‑volte campione evidenzia la natura incostante del problema. Dopo un netto miglioramento venerdì in Giappone, le vibrazioni sono tornate sabato senza alcuna modifica al set‑up, definendolo “un po’ casuale”.
Cosa succederà dopo
Tutto il focus è consegnare a Miami una soluzione di vibrazione affidabile ed efficace. Il lavoro a Sakura rappresenta il banco di prova cruciale della rapidità della nuova partnership.
- Se le contromisure potenziate si dimostreranno efficaci e affidabili a Miami, l’Aston Martin potrà finalmente valutare le vere prestazioni dell’auto e lottare per i punti.
- Un altro intoppo – o la ripetizione dello scenario giapponese, dove la correzione funziona in prova ma non in gara – allungherà la striscia di gare senza punti e solleverà interrogativi più profondi sui tempi di risoluzione del problema di base.
Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/aston-martin-honda-vibration-countermeasures





