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Honda ammette che il chassis di Aston Martin amplifica le vibrazioni del motore 2026

Honda ammette che il chassis di Aston Martin amplifica le vibrazioni del motore 2026

Riassunto
Honda riconosce che il chassis di Aston Martin amplifica le vibrazioni della power‑unit 2026, minando l’affidabilità e costringendo le due squadre a concentrarsi su soluzioni di mitigazione anziché su sviluppo di performance.

Why it matters Honda ha confermato che le gravi vibrazioni della sua nuova power‑unit 2026 si intensificano notevolmente quando vengono montate sul chassis AMR26 di Aston Martin, superando di gran lunga i valori rilevati al banco prova. Per Aston Martin questo ha turbato una stagione che il direttore tecnico Adrian Newey riteneva avesse un potenziale da top‑five. Per Honda segna un brusco declino rispetto agli anni d’oro con la Red Bull, costringendola a un ciclo di sviluppo reattivo sotto le nuove normative.

The Details

  • Koji Watanabe ha dichiarato che il livello di vibrazione era “accettabile” in dinamo, ma diventa “molto più alto” una volta integrato nella vettura, segnalando una risonanza strutturale complessa tra unità e chassis.
  • Il problema ha provocato gravi guasti al pacco batterie, limitando i test pre‑stagionali e costringendo Honda a conservare i componenti.
  • Essendo l’unica squadra Honda, la scarsa percorrenza di Aston Martin penalizza la raccolta dati rispetto a Mercedes (quattro team) e Ferrari (tre team).
  • Gli sforzi sono ora interamente dedicati a “contromisure per smorzare le vibrazioni”, che hanno funzionato brevemente nella pratica del GP del Giappone ma sono riemersi sabato.
  • La causa potrebbe derivare da modifiche di integrazione tardive richieste da Newey dopo il suo arrivo a metà 2025, come accennato da Honda in pre‑stagione.
  • Nonostante le difficoltà della PU, Aston Martin continua a sviluppare il chassis, introducendo una nuova ala anteriore e floor in Giappone, ammettendo di “non essere ancora sufficientemente veloce” per lottare per punti.

What’s next

  • Honda e Aston Martin affronteranno un anno di contenimento dei danni, proseguendo nella ricerca di contromisure e probabilmente richiedendo token di sviluppo aggiuntivi tramite il sistema ADUO della FIA.
  • Una questione strategica più ampia: il design attuale della power‑unit può diventare competitivo o sarà necessario un restyling fondamentale per il 2027? Watanabe non ha voluto impegnarsi, sottolineando che l’obiettivo è migliorare affidabilità e prestazioni “nel rispetto delle regole”.
  • Il successo della partnership ora dipende dalla stabilizzazione del pacchetto per consentire lo sviluppo di performance, un percorso già avviato da altri costruttori mesi fa. Finché la baseline delle vibrazioni non sarà risolta, il potenziale che Newey intravede nel chassis AMR26 rimarrà un obiettivo distante.

Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/honda-aston-martin-amr26-engine-vibrations-koji-wa...

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