
Hamilton abbandona il simulatore Ferrari a causa di problemi di assetto
Lewis Hamilton smetterà di utilizzare il simulatore della Ferrari prima del Gran Premio del Canada, accusandolo di averlo indirizzato nella ‘direzione sbagliata’ con l’assetto della vettura e di aver contribuito a un recente calo di prestazioni rispetto al compagno di squadra Charles Leclerc. Il sette volte campione ha indicato una scarsa correlazione tra la macchina virtuale e quella reale come problema principale, lasciandolo in svantaggio durante il weekend di Miami.
Perché è importante:
La difficoltà di Hamilton nel trovare un assetto coerente evidenzia la sfida critica dell’adattamento del pilota in una nuova squadra, anche per il campione più esperto dello sport. La sua critica pubblica a uno strumento tecnico chiave mette anche pressione interna sulla Ferrari per migliorare la correlazione della simulazione, una risorsa vitale nei weekend di sprint compressi, dove il tempo di pratica è estremamente limitato.
I dettagli:
- Hamilton ha individuato il simulatore come colpevole dopo il difficile Gran Premio di Miami, dove Leclerc lo ha superato sia nella sprint che nella gara principale.
- Il problema specifico era un assetto che ha prodotto una vettura poco reattiva all’entrata di curva e con ‘sottosterzo massiccio’ a metà curva.
- Ha evidenziato la sua buona prestazione in Cina — due gare consecutive senza tempo di simulatore — come controargomento, rafforzando la sua teoria.
- Scarto in qualifica: i dati mostrano un divario crescente rispetto a Leclerc. Nel 2026, Leclerc ha vinto 4 volte su 6 le sessioni di qualifica, con una media di 0,081 secondi di differenza.
- Impatto del weekend sprint: Hamilton ha spiegato l’effetto a catena: con una sola sessione di prove, ha esitato a cambiare drasticamente l’assetto, rimanendo indietro per tutto il breve weekend.
- Danni in gara: la sua possibilità di recupero nella gara di Miami è finita al primo giro a causa di un contatto con l’Alpine di Franco Colapinto, che gli ha tolto notevole downforce.
Prossimi passi:
L’esperimento di Hamilton inizia nella prossima gara a Montreal, dove si affiderà esclusivamente a riunioni tecniche e al suo istinto in pista.
- Questa decisione è un test importante per capire se bypassare il processo di simulazione della Ferrari possa fornire un assetto iniziale migliore e un weekend più competitivo.
- I risultati saranno osservati da vicino, poiché potrebbero costringere la squadra a rivalutare gli strumenti e i processi di preparazione dei piloti per entrambi i suoi protagonisti.
- Il successo o il fallimento fornirà un feedback immediato su se il problema è legato allo stile di guida di Hamilton o indica un più ampio problema di correlazione che Maranello deve affrontare.
Articolo originale :https://www.the-race.com/formula-1/no-simulator-hamiltons-bold-idea-to-fix-2026-...






