
Hamilton individua il punto debole chiave della Ferrari dopo prove difficili
Lewis Hamilton ha evidenziato un gap prestazionale critico per la Ferrari, identificando un significativo deficit nella velocità di punta e nella gestione dell'energia rispetto a rivali come la McLaren, dopo una sessione di prove in cui si è sentito "a disagio" in macchina. Il sette volte campione si è piazzato sesto nelle FP2, dietro entrambe le McLaren, entrambe le Mercedes e il suo stesso compagno di squadra, Charles Leclerc.
Perché è importante:
La schietta valutazione tecnica di Hamilton fornisce una rara istantanea in tempo reale delle specifiche difficoltà che la Ferrari sta affrontando in questa stagione. La sua focalizzazione sulla gestione dell'energia — un'interazione complessa di software e hardware — sottolinea come la lotta della squadra per la competitività vada oltre la pura aderenza meccanica e l'aerodinamica, toccando l'intricata gestione dell'unità power unit ibrida, un campo di battaglia cruciale nella F1 moderna.
I dettagli:
- Deficit Prestazionale: Hamilton ha quantificato il divario, affermando che la Ferrari perde circa quattro decimi sulla McLaren solo nel tratto che porta alla Curva 1 del Circuit de Barcelona-Catalunya, un chiaro indicatore di una carenza in velocità di punta e nella fase di rilascio dell'energia.
- Feedback del Pilota: Via radio durante le FP2, Hamilton ha dichiarato esplicitamente di essere "a disagio" in macchina, chiarendo poi ai media che il bilanciamento generale era "accettabile" ma che l'auto semplicemente non era abbastanza veloce.
- Responsabile Principale: Il britannico ha indicato una "gestione dell'energia" non ottimale come un'area chiave da migliorare immediatamente, suggerendo che la vettura non rilascia in modo efficiente l'energia elettrica dell'ERS (Sistema di Recupero dell'Energia) nei rettilinei.
- Lavoro sull'Assetto: Oltre al software della power unit, Hamilton ritiene che si possa estrarre più prestazioni grezze dall'auto se la squadra riuscirà a trovare un assetto migliore durante la notte, indicando la necessità di lavorare sia sul fronte meccanico che su quello software.
Prossimi passi:
Gli ingegneri della Ferrari affrontano una sfida mirata durante la notte: affinare l'assetto della vettura per un miglior bilanciamento e, ancor più criticamente, ottimizzare le complesse mappe di gestione dell'energia per le qualifiche e la gara. Il feedback specifico di Hamilton crea un benchmark chiaro — colmare quel divario di quattro decimi dalla McLaren nel rettilineo principale — che sarà il test definitivo per capire se la squadra riuscirà a tradurre l'analisi delle prove in tempo sul giro tangibile sabato.
Articolo originale :https://www.gpblog.com/en/news/hamilton-reveals-where-ferrari-needs-to-improve-a...






