
Hamilton spera che le gare in Medio Oriente proseguano nonostante i conflitti
Lewis Hamilton ha dichiarato di "sperare" che la Formula 1 proceda con le tappe finali della stagione in Medio Oriente, in Qatar e Abu Dhabi, nonostante l'attuale conflitto tra Stati Uniti e Iran, riponendo piena fiducia nel CEO Stefano Domenicali per la scelta finale.
Perché è importante
La decisione riveste un'importanza cruciale. Dieci degli undici team della categoria hanno sede nel Regno Unito, e il Foreign Office britannico avverte che la regione "rimane imprevedibile", con un "rischio di nuovi attacchi e di un'escalation imprevista". Alcuni dei 2.000 membri del "circo viaggiante" hanno già espresso esitazione nel partecipare.
I dettagli
- Hamilton, parlando prima del Gran Premio dell'Azerbaigian — paese confinante con l'Iran —, ha affermato: "Personalmente vorrei andare. Amo gareggiare in Medio Oriente".
- "Da quanto ho letto, la situazione sembra sotto controllo, ma non dispongo di tutte le informazioni e non conosco i livelli di rischio".
- Ha aggiunto: "Mi fido di Stefano affinché prenda la decisione migliore per lo sport. Spero davvero che riusciremo ad andare".
- Il calendario prevede la chiusura in Qatar il 29 novembre e ad Abu Dhabi la settimana successiva. Imola resta l'opzione di riserva qualora le gare dovessero essere annullate.
Cosa aspettarsi
Sebbene si attendesse una decisione per metà mese, la F1 preferisce attendere senza una scadenza fissa. Ci si aspetta che almeno una delle due gare venga disputata e i biglietti restano in vendita. Bahrein e Arabia Saudita sono già stati cancellati quest'anno, con un insolito "GP del Bahrein" previsto per la prossima settimana sul circuito di Sepang, in Malesia.
Articolo originale :https://www.espn.com/f1/story/_/id/50011891/lewis-hamilton-hopes-f1-race-middle-...






