
Il capo della Haas assolve i piloti dopo l'incidente di 50G di Bearman a Suzuka: "Colpa del regolamento"
Il team principal della Haas, Ayao Komatsu, ha attribuito l'enorme incidente di 50G di Oliver Bearman al Gran Premio del Giappone a un pericoloso differenziale di velocità causato dagli attuali regolamenti di F1, rifiutandosi esplicitamente di incolpare Bearman o il pilota che stava tentando di superare, Franco Colapinto della Williams. L'incidente, che ha visto la vettura di Bearman schiantarsi contro le barriere a 190 mph dopo aver toccato l'erba, ha innescato una seria discussione sui rischi intrinseci degli attuali regolamenti tecnici dello sport.
Perché è importante:
Questo incidente di alto profilo agisce come una cruda convalida delle preoccupazioni sollevate da diversi piloti in questa stagione, trasformando avvisi teorici in una realtà tangibile e terrificante. Evidenzia una falla critica per la sicurezza in cui le elevate velocità di chiusura, create dalle differenze nella distribuzione di energia e nelle prestazioni delle vetture, possono rendere le manovre di sorpasso di routine pericolose in modo imprevedibile. Il fatto che Bearman sia uscito solo con delle contusioni da un impatto così violento è fortunato, ma sottolinea l'urgente necessità per la comunità di F1 di rivalutare queste conseguenze non intenzionali.
I dettagli:
- Komatsu ha individuato la causa principale in un differenziale di velocità di 50 km/h tra le due vetture all'ingresso del complesso ad alta velocità delle curve 13/14. Bearman, con più energia della batteria disponibile, ha usato il suo pulsante di overtake mentre Colapinto non stava distribuendo energia.
- Il team principal della Haas ha difeso le azioni di entrambi i piloti, affermando che Colapinto guidava in modo coerente e che la decisione di Bearman di tentare il sorpasso era "totalmente comprensibile", dato il normale vantaggio di 20 km/h che la sua vettura aveva in quel settore.
- Un errore di valutazione, non un errore del pilota: Komatsu ha evitato con cura di definirlo un "errore del pilota", chiamandolo un "piccolo errore di valutazione" esacerbato da una velocità di chiusura che Bearman non aveva mai sperimentato prima, specialmente solo alla terza gara sotto gli ultimi regolamenti.
- Una falla del regolamento esposta: Ha collegato direttamente l'incidente ai regolamenti, affermando: "È una delle cose di cui penso abbiamo parlato con questo regolamento, la velocità di chiusura potrebbe diventare un problema."
Cosa succederà:
L'incidente probabilmente fungerà da catalizzatore per discussioni formali tra i team, la FIA e la direzione di Formula 1 su potenziali mitigazioni. Sebbene cambiare i regolamenti centrali della power unit sia complesso, l'attenzione potrebbe spostarsi sulla formazione dei piloti, su linee guida riviste per la distribuzione di energia in certe curve, o addirittura su raccomandazioni specifiche per i circuiti per evitare una ripetizione. Per Bearman e la Haas, diventa una lezione appresa a caro prezzo nella gestione di differenziali di velocità estremi, con Komatsu che nota che il team analizzerà "come possiamo migliorare" i suoi processi interni. Il resto del paddock sarà ora costretto ad affrontare una questione di sicurezza che è passata dal 'se' al 'quando'.
Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/haas-drivers-not-to-blame-50g-bearman-crash-japane...






