
George Russell difende le modifiche al regolamento delle power unit in F1
George Russell ha respinto le critiche ai recenti aggiustamenti del regolamento delle power unit di Formula 1, sostenendo che l'organo di governo dello sport ha affrontato con successo le principali preoccupazioni di sicurezza e sportive sollevate dai piloti all'inizio di questa stagione. Il pilota della Mercedes ha sottolineato che i cambiamenti, efficaci dal Gran Premio di Miami, prendono di mira direttamente i comportamenti problematici dei motori di nuova generazione emersi durante i primi round.
Perché è importante:
Il regolamento delle power unit 2026 rappresenta un cambiamento fondamentale per la F1, e i problemi iniziali di rodaggio minacciavano di compromettere sia lo spettacolo che la sicurezza delle corse. Le lamentele dei piloti riguardo alle velocità di avvicinamento imprevedibili e ai comportamenti anomali in qualifica richiedevano una risposta rapida per mantenere la fiducia nelle nuove regole. La difesa di Russell evidenzia una spaccatura tra team e piloti soddisfatti delle correzioni e coloro che ritengono che i cambiamenti non siano sufficienti o possano alterare l'ordine competitivo.
I dettagli:
- Le principali lamentele dei piloti si concentravano su tre comportamenti specifici del motore in condizioni di gara e qualifica, tutti mitigati dalle nuove direttive tecniche della FIA.
- Eliminate le stranezze in qualifica: Russell ha dichiarato che i due maggiori problemi specifici della qualifica – le vetture costrette a un significativo "lift and coast" per gestire l'energia e una grave perdita di velocità in fondo ai rettilinei – "sono ora scomparsi".
- Mirare alle velocità di avvicinamento: La terza modifica chiave mira a "ridurre la velocità di avvicinamento durante i sorpassi", una risposta diretta a incidenti come quello di Oliver Bearman in Giappone, colto di sorpresa dalla differenza di velocità mentre seguiva un'altra vettura.
- Rigettate le soluzioni estreme: Russell ha criticato aspramente una proposta precedente e più drastica di limitare la potenza erogabile dalla batteria a 200 kW in gara, un piano poi abbandonato. Ha sostenuto che una mossa del genere minerebbe l'identità della F1, commentando: "tanto varrebbe correre in F2, in quel caso".
Il quadro generale:
Le dichiarazioni di Russell sottolineano l'atto di equilibrio che la FIA affronta nel regolamentare una nuova era tecnica. Sebbene le correzioni immediate sembrino aver soddisfatto le lamentele espresse dalla maggior parte del gruppo, il dibattito rivela tensioni ancora in corso. I team in fondo alla classifica, che potrebbero beneficiare di un divario di prestazioni ridotto con regole diverse, sono naturalmente meno entusiasti. Il successo di questi aggiustamenti a metà stagione sarà giudicato in pista, con l'attenzione ora rivolta a se essi forniranno corse più sicure e combattute senza snaturare artificialmente le prestazioni che definiscono la Formula 1.
Articolo originale :https://racingnews365.com/george-russell-hits-back-at-latest-criticism-of-f1-reg...




