
Gasly: 'Una Sberla in Faccia' Non Avere un Posto in F1 Dopo il Titolo GP2
Pierre Gasly ha rivelato la profonda frustrazione per aver vinto il campionato GP2 nel 2016 solo per vedersi negato un posto immediato in Formula 1, un'esperienza che ha descritto come "una sberla in faccia". Nonostante una promessa che il titolo gli avrebbe garantito una possibilità, il francese ha trascorso il 2017 come pilota di riserva prima di una chiamata improvvisa per correre. Questo periodo di incertezza ha alla fine alimentato la sua rapida e inaspettata ascesa a un sedile di vertice in Red Bull Racing appena un anno e mezzo dopo.
Perché è importante:
La storia di Gasly mette in luce l'enorme pressione e incertezza all'interno del programma junior della Red Bull, dove anche un titolo di campionato non garantisce la promozione. Sottolinea la natura spietata della politica in F1, dove il destino di un pilota può dipendere da una singola telefonata. La sua esperienza è un potente promemoria della forza mentale necessaria per navigare il percorso verso la vetta del motorsport.
I dettagli:
- La Promessa Mancata: Dopo aver vinto il titolo GP2 del 2016 con la Prema, a Gasly fu detto che avrebbe ottenuto un posto in F1, ma fu invece mantenuto come pilota di riserva per il 2017, una mossa che ha definito "una sberla in faccia".
- La Chiamata Inaspettata: La sua occasione arrivò a metà del 2017, quando Helmut Marko lo chiamò per sostituire Daniil Kvyat al Gran Premio della Malesia. Gasly ha ricordato di "aver saltato sul mio letto" all'udire la notizia.
- Rapidissima Ascesa: Dopo aver ottenuto un posto a tempo pieno in Toro Rosso per il 2018 e aver impressionato con un quarto posto in Bahrain, la traiettoria di Gasly decollò. Quando Daniel Ricciardo annunciò la sua partenza, Gasly fu scelto al posto di Carlos Sainz per affiancare Max Verstappen in Red Bull Racing nel 2019.
Il quadro generale:
Il viaggio di Gasly è una classica montagna russa in F1, segnata da altissime e bassissime all'interno della famiglia Red Bull. Solo pochi mesi dopo la sua promozione, è stato retrocesso alla squadra satellite, evidenziando gli standard implacabili alla vetta. La sua capacità di ricostruire la propria carriera e di assicurarsi un contratto a lungo termine con l'Alpine dimostra la resilienza che ha definito il suo percorso a partire da quella delusione iniziale del 2016.
Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/pierre-gasly-missing-out-on-f1-seat-after-gp2...






